Amore di Patria e orgoglio rocchigiano – Domenica scorsa il conferimento dell’importante onorificenza

ROCCA D’ARCE – Si è celebrato domenica scorsa “l’orgoglio rocchigiano”.
Tema dominante della giornata l’amore per la Patria. Nel corso della cerimonia ufficiale per la consegna della medaglia d’argento al valor civile al comune di Rocca d’Arce, vittima delle atrocità del secondo conflitto mondiale. Una celebrazione molto toccante alla quale hanno assistito numerosi cittadini. Nutrito e importante il parterre con le autorità religiose, civili e militari schierate in prima fila. Erano presenti il prefetto Cesari, il vicepresidente della Provincia di Frosinone, Fabio De Angelis, il consigliere regionale Wanda Ciaraldi, i sindaci e gli amministratori dei paesi del comprensorio e della provincia, il baby sindaco di Rocca d’Arce, Leonardo Dragonetti.
Tra le autorità militari il comandante della Compagnia dei carabinieri di Pontecorvo, Pier Francesco Di Carlo, il comandante della stazione di Arce, il maresciallo Gaetano Evangelista e le associazioni di carabinieri, bersaglieri e aeronautica. In platea anche lo scultore Vincenzo Bianchi e il pittore Granianiello.
Alle celebrazioni ha preso parte l’ottantesimo reggimento militare Rav Roma di Cassino.
Dopo la deposizione della corona di alloro presso il monumento ai caduti da parte del prefetto di Frosinone, Piero Cesari, e del sindaco, Rocco Pantanella, è stata celebrata la messa in piazza Federico Lancia, officiata dal parroco don Antonio Sacchetti. A seguire, si è svolto un consiglio comunale aperto, al quale hanno partecipato tutti i consiglieri. Nel corso della massima assise civica, lo storico Mario Mollicone, ha spiegato le importanti motivazioni che sono alla base dell’insigne riconoscimento.

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