Ancora De Angelis … – Arce – N. Itri 1-0 – Sei vittorie nelle ultime sette gare sono un biglietto da visita di sicuri rispetto, ormai l’Arce lotta per un posto d’onore nella classifica del girone D del campionato di promozione del Lazio, la zona retrocessione sono un lontano ricordo. La svolta voluta da un presidente, tale Sig. A. Marrocco, comincia con il portare all’interno dello spogliatoio gente esperta a partire da mister Ciardi a calciatori esperti come Corsetti e Laviola e quel piccolo genio, classe 94, De Angelis nel reparto avanzato, come pure i vari Parisi, Cappelli e Iori nel reparto difensivo

Arce: Leonetta, Della Bona (87° Evangelista), Parisi, Fiorentini, Cappelli, Massari A., Massari C. (56° Laviola), Colella, De Angelis, Corsetti, Valev (90° Iori). A disp.: Pesce, Iori, Neri, Evangelista, Bianchi, Guida, Laviola. All. sig. Ciardi.

N. Itri: Porcaro, Del Bove, Vendittozzi, Russo, Patriarca, Soscia, Fiore, Auricchio (28° Mallardi), Masino, Sorrentino (75° Formato), Cardillo. A disp.: Centola, Illiano, Mastroianni, Mallardi, Spirito, Formato, Di Dato. All. sig. Caneschi.

Marcatori: De Angeli (Arce)
Ammoniti: (Arce) Cappelli. – (N. Itri) Auricchio, Cardillo, Mallardi.
Espulsi. Masino
Arbitro sig. Luciani (Roma 1)

ARCE – La gara di oggi presentava non poche difficoltà, ci si batteva contro la vetta della classifica al cospetto di elementi di primordine come Auricchio, Sorrentino e Cardillo, il nostro gruppo, se pur in un ciclo molto positivo, doveva confermare il proprio valore contro le grandi, ci sono riusciti in modo egregio. Si comincia, all’11°, e tanto per non smentire quella che è la nostra considerazione a livello di lega, veniamo penalizzati da una grossolana decisione del guardalinee di destra rispetto al gioco Arcese.  De Angelis viene fermato in una posizione assurda di fuorigioco, quando partito su un lancio di Colella abbondantemente coperto di almeno due metri, l’arbitro, in attesa della conclusione, lascia proseguire verso il portiere  Porcaro in solitudine, si accinge a scavalcarlo con un regolare pallonetto e  al momento di colpire l’ignobile bandierina  di quel famoso collaboratore di fascia, gli nega letteralmente la segnatura, scandalo che va ad aggiungersi ai tanti altri che l’Arce subisce in modo costante.
Gli ospiti, rincuorati da un trattamento di favore di tale portata, prendono coraggio e si riversano in massa nell’area Arcese, sono loro in effetti a sfiorare la marcatura, le potenzialità per farlo comunque non gli mancano, ed al 25° Fiorentini commette una leggerezza difensiva sul terzino sinistro Vendittozzi, va al vertice basso e centra, Auricchio colpisce in modo preciso a fil di palo per la certa segnatura, ma trova il sig. Leonetta che supera se stesso, intuisce e devia sull’esterno in calcio d’angolo nell’incredulità generale.
L’Arce pareggia i conti delle occasioni al 33°, quando Corsetti da scuola di calcio, riceve direttamente da Leonetta ed il slalom, in mezzo a tre avversari, e serve De Angelis, ma un fuorigioco millimetrico lo ferma. Ci riprovano ancora i nostri ospiti al 38° con ancora Vendittozzi che libera il nuovo entrato n. 15 Mallardi al posto di Auricchio infortunato che aggira Dalla Bona e matte la sua parabola all’altezza del sette alto sinistro di Leonetta, ma è ancora il suo stato di grazia odierno a negare il punto agli ospiti deviando con la punta delle dita in angolo tra gli applausi del De Santis, si chiude la prima frazione di gara.
La ripresa vede gli Itrani stazionare per buoni quindici minuti nella ter quarti Arcese alla ricerca di imporre la propria superiorità, ma non gli riesce facile, il reparto difensivo di mister Ciardi non concede nulla e alle prime avvisaglie di stanchezza fa partire l’orda offensiva, le occasioni si susseguono dal 19° in poi con Parisi che da spettacolo sulla fascia sinistra alle spalle di Valev, che mettono i vari Laviola, che ha sostituito Massari C., all’11°, Corsetti e il dilagante De Angelis a tu per tu con Porcaro. L’epilogo subito dopo al 69°, A. Massaro intercetta a centro campo, si fa spazio e centra in zona destra area piccola dove il velo di Parisi serve il nostro genio, De Angelis, stop da grande calcio e girata a rete fino a farla ondeggiare per il vantaggio dell’Arce e il putiferio sulle gradinate.  Da quel momento gli avversari vagano per il campo a tentare disordinati rilanci che vengono neutralizzati con facilità permettendo all’Arce di ripartire facile per sfiorare la seconda marcatura, ma comunque controllando gli ultimi venti minuti senza grossi rischi, anzi c’è il tempo per assistere all’espulsione di Masino che si lascia andare ad un gestaccio ingiurioso nei confronti del sig. Luciani che fino alla fine ha controllato ottimamente una gara difficile dovendo sopperire anche alla estrema disattenzione del collaboratore lato tribuna, autore di erroracci da principianti.

 

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