Anna, influencer a colloquio con Moretti – Ha partecipato a un incontro voluto dall’amministratore delegato di Trenitalia

ARCE – Anna Simone tra gli influencer di Trenitalia a colloquio con Moretti.
L’incontro, voluto dall’amministratore delegato delle ferrovie dello Stato, si è tenuto nei giorno scorsi nel salottino del Freccia Club della nuova stazione ferroviaria di Roma Tiburtina. Al faccia a faccia sono stati invitati diversi influencer della rete, ossia persone che attraverso i loro interventi su blog e forum on line possono contribuire a capire meglio alcune problematiche del trasporto ferroviario.
Tra questi particolari “influenza tori” c’è anche Anna Simone, blogger residente a Rocca D’Arce e vicepresidente dell’associazione arcese “Progresso e solidarietà”.
«Ad esser sincera – si legge nel suo post nel sito Linkiesta.it – ho accettato di partecipare solo per non lasciarmi sfuggire l’occasione di dialogare con i responsabili e sottolineare che il sistema ferroviario regionale è messo male. Mi aspettavo di trovare dei muri umani caratterizzati da odiosa saccenteria, eppure non è stato così. E’ stata invece una giornata passata a capire come funzionano attività, tecnologie e regole del sistema di trasporto ferroviario nostrano. Sulle ferrovie si scrive di tutto – si legge ancora nella nota – ma personalmente non ero a conoscenza della problematica dei treni con graffiti, il cui costo per rimuoverli si aggira attorno ai 3 milioni di euro annui. L’80% della manutenzione straordinaria, solo per la regione Lazio. Una bella cifra, soprattutto in tempi di freno a mano tirato per l’intero sistema-Italia. Per qualcuno il graffitismo (e il contorno della sfida) – spiega ancora la Simone – è una forma artistica tramite cui esprimere la propria creatività. Va bene, ma grava sulle tasche di noi contribuenti. Per ripulire una sola parete di un treno impiegano 4 persone per un’ora, da moltiplicare per la superficie imbrattata. Il lavoro è armarsi di santa pazienza, tuta e mascherina al fine di rimuovere le scritte con solventi chimici, spugna e getti d’acqua. Le acque vanno poi depurate affinché non impattino sull’ambiente. Non finisce qui. A furia di eliminare i graffiti quotidiani, i materiali del treno si rovinano al punto tale da poterne potenzialmente compromettere la sicurezza. Soluzioni ? Durante l’incontro con Moretti, durato più di un’ora, è stato messo l’accento anche sui graffiti. Sono state proposte campagne di sensibilizzazione differenti da quelle di scarso successo attuate finora. Campagne – ha concluso – che puntino sull’ informazione fatta di cifre e numeri per scuoterne le coscienze».
 

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