Antenne, la minoranza interroga – Emissioni elettromagnetiche, l’onorevole Nazareno Pilozzi sposa la battaglia

ROCCADARCE – Il gruppo di minoranza consiliare “Rocca d’Arce, progetto comune”, di concerto con il deputato di Sinistra Ecologica e Libertà, Nazareno Pilozzi, interviene sulla problematica inerente alla presenza sul territorio rocchigiano, in prossimità della zona Castello, di antenne e ripetitori tv. 
«Il deputato di Sinistra Ecologia e Libertà è intervenuto chiedendo ai Ministri della Salute e dell’Ambiente la realizzazione di uno studio volto a verificare l’incidenza a lungo termine sulla salute dei cittadini del Comune di Rocca d’Arce in seguito alla esposizione prolungata e costante onde elettromagnetiche di varia frequenza» si legge nella nota congiunta. Sempre Pilozzi poi, ha chiesto ai ministri di attivarsi per la stipula, in base alla legge 36 del 2001, di un accordo di programma con i gestori o i proprietari degli impianti presenti sul territorio di Rocca d’Arce e Santopadre, al fine di promuovere tecnologie e tecniche di costruzione degli impianti che consentano di minimizzare le emissioni e tutelare il paesaggio. 
«Da Rocca d’Arce partono i segnali dei principali canali Rai, Mediaset e Sky, oltre alla, oltre alla presenza di una serie di antenne dei gestori telefonici, attraverso quella che è divenuta una vera e propria giungla di antenne, installate praticamente a ridosso del centro storico del Paese, al confine del cimitero comunale». «Sia nei vari comizi, sia in consiglio comunale – dichiarano i consiglieri Antonello Quaglieri, Tommaso Fraioli e Patrizio Di Folco, che hanno presentato una interrogazione su questo tema – abbiamo cercato di porre l’attenzione su una questione che da troppi anni non ha avuto le giuste risposte, in spregio alla preoccupazione dei cittadini per la propria salute. Inoltre, non sfugge a nessuno che ci sia stato un barbaro inquinamento estetico della parte del paese che dovrebbe rappresentate il fiore all’occhiello. La zona dei resti del Castello è letteralmente sovrastata dai numerosi tralicci che costituiscono ormai il panorama caratteristico della cittadina». 
«I livelli di emissione delle onde elettromagnetiche nel sito di Rocca d’Arce – concludono – sono senza dubbio elevati e ciò comporta inevitabili effetti a lungo termine sulla salute dei cittadini, specie dei bambini; e per questo siamo convinti che vada fatto tutto il possibile per eliminare i possibili danni».
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