Appello per la quercia di San Bernardo – ‘Rappresenta un luogo di fede carico di profondi significati religiosi’

ROCCA D’ARCE – Un appello per salvare la quercia di “San Bernardo”.
Il giovane Mario Quaglieri di Roccadarce propone una tavola rotonda per poter tutelare uno dei simboli religiosi legati al suo paese natale: la quercia di San Bernardo.
A questo arbusto, collocato al confine tra Roccadarce e Fontana Liri, viene attribuita una leggenda che ne narra proprio la miracolosa comparsa secondo la quale i fedeli della parrocchia di Roccadarce insieme all’Abate trovarono riparo dal sole cocente mentre veniva trasportata la salma del Santo Patrono S. Bernardo.
«Come tutti gli abitanti di Roccadarce, e non solo, sento da sempre un forte richiamo religioso e spirituale che mi lega a questo simbolo di fede, ovvero la quercia di S. Bernardo – spiega Quaglieri. E’ da tempo che, recandomi in preghiera in uno dei luoghi più affascinanti del mio paese, proprio dove è situato questo arbusto centenario, noto come il tempo, anche se lentamente, ne abbia consumato la struttura. Agenti atmosferici, chimici, oltre che un’azione meccanica di chi sentiva il desiderio di ricavarne un talismano, ne hanno ridotto irreversibilmente il contenuto materiale. Oggi più che mai mi chiedo se negli ultimi anni le generazioni future potranno mai ammirare ed emozionarsi davanti a questo miracolo della fede. Noi, che oggi ne siamo stati fortunatamente testimoni, l’abbiamo toccata, l’abbiamo ammirata e abbiamo il dovere morale di assicurare la giusta salvaguardia nel tempo. Mi fa piacere citare il nome di una persona speciale, una personalità che considero straordinariamente preziosa per il nostro paese, il professor Mario Mollicone. Giorni da, informandolo di questo mio desiderio non ha esitato a mostrare tutta la sua disponibilità e il suo amore in tutto ciò che ruota intorno agli abitanti di Rocca D’Arce, sposando in pieno il mio progetto. Autore di un libro proprio sul santo patrono, grazie al quale potremo attingere tutte le più importanti memorie. Ho parlato con le persone a me più care e più vicine le quali appoggiamo pienamente questa mia proposta, nei giorni a venire ne parlerò sicuramente con il nostro parroco, don Antonio Sacchetti, e il nostro sindaco, Rocco Pantanella, e sono certo che saranno molto propensi verso questa iniziativa nella quale verrà coinvolta tutta la comunità. Insieme alla mia fidanzata, Francesca, abbiamo scattato delle foto suggestive e girato un piccolo video che ritrae la quercia e le bellezze dell’ambiente circostante. Spero di poter organizzare un incontro-dibattito all’interno del cinema-teatro di Roccadarce dove sicuramente, oltre alle persone già citate, potranno essere invitate delle figure esperte che potranno consigliarci le migliori soluzioni. Oggi, mi viene in mente di formulare un’idea secondo la quale la quercia potrebbe essere contenuta in una struttura protettiva, magari in materiale plastico trasparente. Sarà bello incontrarci tutti per dar vita ad un bel confronto di idee».

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