Arce – Alatri 2-2 – Non è stata entusiasmante la gara dell’Arce dopo l’ennesima sosta, ma lo è stato ancora un erroraccio di una terna che ha la presunzione di dirigere gare di promozione che ha penalizzato un’Arce che comunque ce la mette tutta. Assistiamo a operati di guardalinee che fermano azioni al momento della conclusione per fuorigioco inesistenti, ad arbitri che non si curano di lasciare squadre in dieci sbagliando l’uomo da sanzionare in momenti cruciali delle gare, insomma chi più ne ha più ne metta

Arce: Leonetta, Della Bona, Parisi, Iori, Cappelli, Massari A.(90° Neri), De Angelis, Colella (66° Capobianco), Corsetti, Valev, Massari C. (46° Laviola). A disp: Iafrati, Capobianco , Neri, Guida, Laviola, Evangelista, Bianchi. All. sig. Ciardi.

Alatri: Minnucci, Della Morte(85° Coccia), Vitali, Naretti (46° Muraglia), Buerti, Amadi, Capuano, Restante, Ranella (86° De Angelis), Robertella, Cipani. A disp.: Ceci, Coccia, De Angelis, Dell’Uomo, Muraglia, Caliciotti, Baltatu. All. sig. Galuppi.

Marcatori: (Arce) Corsetti (r), Valev – (Alatri) Naretti, Cipani (r)
Ammoniti: (Arce) Colella, Corsetti – (Alatri) Vitali, Ranella, Cipani
Espulsi: Iori (Arce)
Arbitro: Sig. Borelli di Roma 2

La gara: un’Arce che comunque soffre le soste in modo incurabile, disputa una partita facile sulla carta e si ritrova ad arrancare sul  terreno di gioco subendo la pressione di modesti avversari che navigano nelle ultimissime posizioni che pure, ovviamente, non ci stanno a subire. L’Arce va subito in vantaggio; al 3° Valev vola sulla fascia, si accentra al limite sinistro area di rigore e sta per bordare, viene toccato duro da tergo inevitabile il penalty che Corsetti trasforma facile sulla destra di Minnucci a mezza altezza. Sembra tutto semplice, non è così, gli ospiti non ci stanno a fare da materasso e la lentezza dei nostri offre il fianco al 14°, calcio d’angolo per l’Alatri e il capitano Naretti gira solo soletto a fil di palo da destra  per il pari. I padroni di casa provano a serrare le fila, macinando tanto gioco ma un bel po’ disordinato con il solito schieramento, Valev e De Angelis sulle due fasce e Massari C. punta avanzata al posto dell’acciaccato Laviola in panchina, il reparto difensivo è quello di sempre, occasioni buone ma inconcludenti, rischi grossi nelle rapide ripartenze degli avversari neutralizzati dalla sicurezza di Leonetta. Si torna comunque in vantaggio al 34° con Valev che sfrutta un bel traversone da sinistra a destra di Corsetti e colpisce di testa ad insaccare imparabilmente; ci si acquieta ancora una volta e si va al riposo.
Le intenzioni della ripresa sono chiare, si vuole chiudere la gara, ma la prima occasione è degli ospiti al 48° con Ranella che si presenta solo davanti a Leonetta dopo un dialogo con Cipani, ma è bravo il portierone Arcese a togliergli la palla dai piedi all’altezza del disco del rigore. Occasioni buone non sfruttate da Corsetti e Valev nei minuti 54 e 58 ma il bello deve come al solito venire. Al 61° Corsetti viene imbeccato sulla linea del fuorigioco, se né avvede e si disinteressa del pallone, l’errore di un difensore avversario lo rimette in  gioco con un netto passaggio sbagliato, il nostro attaccante si invola palla al piede per almeno trenta metri, ancora una volta l’attento guardalinee di destra rispetto al gioco Arcese, ottimo conoscitore dei regolamenti, decide di alzare la bandierina al momento di depositare il pallone in rete per l’ipotetico tre a uno. Calcio di punizione battuto ovviamente a sorpresa, difesa dell’Arce spiazzata e il povero Parisi costretto al fallo da dietro a Cipani in area lanciato davanti a Leonetta, affianco a lui c’è anche lo sfortunato Iori. Viene fischiato l’ovvio rigore, al danno la doppia beffa, l’egregi direttore di gara mette mano al cartellino e invece di prendersela con Parisi prende di mira Iori già ammonito in precedenza, espulsione ed Arce in dieci, va lo stesso Cipani e trasforma per il pari. Mani ai capelli, proteste non valgono alcun ripensamento della terna, gli ospiti si gasano e pensano davvero al colpaccio  e quasi ci riescono al 84° con il n. 7 Capuano, ma è ancora Leonetta a dire di no, è Corsetti, un minuto dopo, invece ad andare ad un passetto dal vantaggio Arcese sfruttando un lungo lancio di Cappelli che va a bloccare in area piccola, aggira l’estremo difensore in uscita e manda sulla base del palo con pallone poi allontanato. La sfiducia in una gara nata male e finita peggio fa trascorrere gli altri otto minuti di gioco compreso recupero senza altre grosse emozioni, a recriminare ancora una volta l’incompetenza e la presunzione di terne messe in campo non certo per la loro bravura.

 

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