Arce Bassiano 2-0 – Nel recupero della gara di Promozione girone D l’Arce domina nettamente il Bassiano nella partita di recupero rinviata per i noti fenomeni atmosferici delle settimane scorse, ora naviga di poco al di sopra della zona play-out, pertanto adesso bisogna serrare le fila e convincere qualche elemento di spicco a non fare bravate che potrebbero disunire lo spogliatoio

Arce: Leonetta, Della Bona (90° Evangelista), Parisi, Fiorentini, Cappelli, Massari A. (K), Massari C. (82° Capobianco), Colella, Laviola (26° Neri), Valev, De Angelis. A disp.: Pesce, Capobianco, Di Vito, Evangelista, Neri, Guida, Bianchi. All. sig. Ciardi.
Bassiano: Giubilei, Marsella, Bugiani (38° Argento), Gianmarco, Cima, Chiavarini, Apponi (58° Benitez), Sauod, Caponera G., Maglitto, Caponera L. (43° Funari). A disp.: Carlo, Argento, Caiazzo, Campoli, Funari, Benitez, Campolo. All. sig. Campolo.
Marcatori: De Angelis 39°, 85° (Arce)
Ammoniti: (Arce) Massari A., De Angelis – (Bassiano) Marsella, Cima
Arbitro: sig. Dolcini di Roma  1

La gara: una strana partenza quella degli uomini di un nostro ex (Campolo), si schierano in linea con circa sei uomini sulla riga di centro campo, come se, invece di una partita di calcio, stessero per intraprendere una gara podistica. Comunque il Bassiano dopo lo sciò inziale e i primi dieci minuti riversati in modo abbastanza disordinati in area Arcese, si spengono letteralmente, tentando di fermare le  folate offensive dei giallo-blu condotte da un immenso Valev sulla fascia sinistra che riscatta ampiamente l’oscura partita di domenica. Il primo episodio di rilievo è al 20° quando sempre l’uomo dell’est, imbeccato da Cappelli, uomo di grande serietà ed esperienza al centro della difesa, si invola sulla sua fascia sinistra superando a raffica chi gli si poneva davanti ed entra dal vertice, il n.2 Marsella non ha altra possibilità che sgambettarlo da tergo, calcio di rigore netto. Qui l’episodio Laviola poco piacevole, probabilmente gli ordini della panchina erano altri, ma lui si intestardisce e va a calciare il tiro di rigore quasi porgendo la palla al sig. Giubilei, portiere avversario, ovviamente sbagliandolo, mister Ciardi va su tutte le furie e lo richiama in panchina immediatamente, il nostro caro bomber  lascia il terreno di gioco visibilmente contrariato (forse ingiustamente, le indicazioni del mister sarebbe meglio non discuterle) e sostituito dalla modestia di Neri.
Si riprendono le operazioni da dove si erano interrotte, e tra gli undici giallo-blu si aggira quel ragazzo che forse ci sta dando quello che pochi si aspettavano, belle e preziose marcature, sto parlando di Daniele De Angelis che entra da dietro in punta di piedi mettendo nel sacco bellissimi palloni. Oggi era la sua giornata di grazia, al 39° segue come un’ombra Valev  che centra per l’ennesima volta risponde Colella in costante crescita che batte a rete, la palla impatta contro un difensore che respinge corto, è lui in agguato a ricacciarla in rete per lo strameritato vantaggio, si chiude la prima frazione di gara.
La ripresa è un monologo Arcese, gli amaranto Pontini nelle scarse ripartenze impattano regolarmente in Cappelli, A. Massari e Fiorentini che devono solo scegliere a che affidare la sgroppata; a sinistra Parisi,a destra Della Bona sostenuto oggi dall’altro fratello Massari, Claudio, in evidente crescita sui novanta minuti, tanto da non far sentire per niente la mancanza di un certo Corsetti squalificato (meritatamente).  Le proiezioni sono molteplici, manca qualcosa in fase di conclusione, i palloni che Valev mette al centro sono poco sfruttati, insistere su una maggiore convinzione, è forse il compito di mister Ciardi. Dopo una sola occasione per i modesti avversari al 70°, dove l’ultimo entrato n. 16 Funari viene favorito da un rimpallo alla tre quarti Arcese, si presenta al vertice destro dell’area e lascia partire una bella parabola che va a sfiorare il sette della porta difesa da Leonetta, brivido, ma nulla di fatto. L’Arce prosegue la sua costante pressione nell’intendo di consolidare il risultato che arriva al 85°, Sempre Valev imposta a sinistra, palla in centro, velo di Neri e battuta dall’altezza lunetta che si insacca con Giubilei furi causa per il sigillo finale ai tre punti che ci sospingono in zone della classifica molto più rassicuranti.
 

 

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