Arce fuori dalla Comunità montana – Simonelli durissimo: via dai colonizzatori che hanno invaso il paese

ARCE – «Via dai colonizzatori, per ridare Arce agli arcesi».
Il comune esce dall’ente montano e il sindaco Roberto Simonelli critica duramente la gestione dell’ente montano e chi ha permesso a quest’ultimi di «appropriarsi dei beni del comune di Arce».
Il primo cittadino non fa sconti a nessuno. Si capisce che l’argomento è scottante e l’aria è quella di una resa dei conti già preannunciata. Fuori subito dalla Comunità Montana perché la nuova amministrazione non è stata ascoltata e non sono state accolte le sue istanze.
«Questa decisione – ha detto Simonelli nel suo intervento – l’abbiamo maturata e ponderata, attentamente, valutando ogni possibilità, spendendoci in tutti i modi per evitarla. Poche settimane dopo che ci siamo insediati – ha detto – abbiamo scoperto che il nostro paese ha subito negli anni un invasione da parte dello “straniero”. Abbiamo pochi spazi a disposizione e quei pochi, di fatto, ci sono stati tolti. Faccio un esempio: il mercato coperto. Pensavamo che questa struttura, per la parte destinata a museo, poteva essere utilizzata per rilanciare la nostra piazza, per essere destinata ai nostri giovani e ai nostri anziani che non hanno spazi in cui incontrarsi. In verità abbiamo avuto anche alcune richieste da parte di un Corpo dello Stato per valutare l’apertura di una propria sede qui ad Arce. Ma non c’è stato dato ascolto, o peggio, le nostre istanze sono state considerate solo a parole. Per eseguire un sopralluogo in questi locali – ha aggiunto il sindaco – abbiamo dovuto chiedere un permesso che c’è stato accordato dopo tanto come se ci stessero facendo una cortesia. E queste – chiede – dovrebbero essere le persone che si dicono amiche? Questi hanno solo interesse a colonizzare il nostro paese! Siamo arrivati alla determinazione – ha detto ancora il primo cittadino rincarando la dose – che questo ente ci ha dato solo impoverimento: quelle poche cose che avevamo la Comunità Montana se ne è appropriata. Cito il museo delle Genti di Ciociaria, inaugurato un paio di volte ma, non si sa perché, è ancora chiuso. Ed ancora vogliamo parlare dello stato in cui versa il Parco Archeologico di Fregellae, dal quale noi prendiamo in continuazione solamente insulti? Noi vogliamo iniziare un percorso che restituisca agli arcesi ciò che è di Arce, per gestirlo direttamente in quanto siamo convinti di essere in grado di farlo meglio di chiunque altro. Per la sede locale della Comunità vedremo il da farsi. E’ chiaro che non potrà rimanere in un comune che non ci fa parte. E forse – ha concluso – possiamo arricchirci anche di quel bene e quindi voglio lanciare anche questa sfida: recuperare quello che abbiamo e quello che da questa storia potrà venire». Sull’argomento i consiglieri d’opposizione Marzilli e Nardone (che non hanno partecipato al voto) hanno chiesto di rinviare la decisione di qualche mese, quando sarà più delineato il futuro di questi enti. Sara Petrucci del Pdl, invece, ha votato a favore all’uscita, sollecitando l’amministrazione a fare una razionalizzazione più generale degli enti ed associazioni che gravano sul bilancio comunale.
 

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