Arce – P. C. Fondi 1-0 – Dopo il necessario ed irrevocabile esonero di mister Scagliarini, l’ingresso negli spogliatoi dell’US Arce del sig. Alessio Ciardi, non poteva offrire credenziale migliore come quella di esordire con una più che convincente vittoria, rimodulando i ranghi e dando alla squadra un assetto più efficiente in quei reparti dove la palla non aveva altri sbocchi se non quelli di creare ammucchiate disordinate ed inconcludenti, anche grazie all’innesto del nuovo acquisto Laviola affiancato al troppo solitario Corsetti

Arce: Leonetta, Della Bona, Valev, Iori, Cappelli, Massari, Guida (83° Bottoni), Colella, Laviola (78° Tasciotti), Corsetti, De Angelis. A disp.: Pesce, Fiorentini, Bianchi, Bottoni, Tasciotti, Massari C., Evangelista. All. sig. Ciardi.

P. C. Fondi: Mancini, Allard, Pannozzo (66° Triolo), Noccaro, Subiaco (73° Mirabella), Panno (81° Fazzone), Vuolo, Bruni, Colafrancesco, Magnafico, De filippis. A disp.: Nardini, Mirabella, Tribuzio, Fazzone, Pannone, Triolo. All. sig. Lauretti.

Marcatori: 48° Laviola ( Arce)
Ammoniti: (Arce) Valev, Iori, Cappelli, Laviola. – (P.C. Fondi) Pannozzo, Vuolo
Arbitri:   Grieco,  1° ass. Intorre,  2°ass. Rinaldi  (Roma 1)

ARCE – Oggi la compagine Arcese non ha dato nessuna possibilità ai pur bravi Fondani di impostare nessuna azione che abbia mai messo in seria difficoltà il reparto difensivo giallo-blu eccetto qualche errore in  disimpegno poi neutralizzato dal esperto Leonetta. È ovvio che il primo impatto dei ultimi arrivi, hanno dato l’impressione di un leggero stato confusionale, ma le possibilità di superarlo alla grande venendo fuori da una posizione di classifica che non meritiamo, ci sono tutte, il lavoro di mister Ciardi, quindi, è chiaro e preciso.
La gara non ha avuto storia, l’Arce ha badato nella prima parte, all’assetto tattico, dando a Guida e De Angelis ruoli come esterni avanzati, un trio centrale con Laviola, Corsetti e Colella, assistiti nelle retrovie dalla costanza di Massari A., Cappelli e Iori ed a spingere dai lati esterni arretrati, le colonne come Valev e Della Bona. Grosse occasioni nel primo tempo non cene sono state, ma la pressione Arcese era costante: al 6° un bel dialogo tra Corsetti e Laviola, porta al tiro quest’ultimo, dove il portiere ospite salva deviando in angolo, si va verso la mezz’ora con poco di rilevante, il gioco è controllato alle due tre-quarti, Laviola manca una facile deviazione centrale in area forse poco concentrato. Qualche rischio l’Arce lo corre in finale di tempo, quando un brutto controllo di Della Bona in fase difensiva sulla destra, mette il pallone sui piedi del n. 11, tale De Filippis che evita Leonetta in uscita e si ritrova la porta dell’Arce sguarnita, prova a spingere la palla in fondo al sacco, ma Cappelli respinge sulla linea di porta salvando una marcatura sicura, ancora pochi minuti e si va tutti al riposo.
La seconda metà della gara, da la certezza di una superiorità che può tranquillamente portare i tre punti, si parte subito con il piglio di arrivare in fondo alla rete, Laviola e Corsetti provano subito un primo assaggio, ed lo stesso Corsetti a mancare una facile deviazione su servizio in area piccola di Colella, si ripetono due minuti dopo, Guida serve dal vertice destro centrale ancora Corsetti, controllo e girata rasoterra, va sul palo alla destra di Mancini, è li appostato per il suo mestiere Laviola che va sulla ribattuta mettendo in rete da pochi passi per il meritatissimo vantaggio dei padroni di casa. Da adesso in poi è solo un monologo Arcese, gli ospiti provano ad avanzare la loro linea difensiva ma i giallo-blu sono ben disposti, Iori e Cappelli non danno alcuna possibilità agli avanti della Pro-calcio Fondi, si distingue bene l’esile ma mobilissimo De Filippis che ricopre la fascia sinistra avanzata, ma gli sbocchi sono pochissimi per l’unica punto di riferimento Colafrancesco. L’Arce potrebbe raddoppiare in diverse occasioni con Colella che ha dato di tutto e di più, ma la poca precisione, handicap da correggere in più breve tempo possibile, non da la soddisfazione di un risultato più rotondo. Il solito comportamento delle terne che ci dirigono, ormai comminano al gruppo Arcese una media di cinque ammonizioni per gara facendoci passare per i cattivi da reprimere, complicando il cammino  verso una salvezza che in questo campionato vorremmo raggiungere più in fretta possibile.

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