Arce – Pignataro 1-2 – Ancora una sconfitta di misura sul proprio terreno, forse l’inesperienza, ma sicuramente fanno la differenza il poco impegno, il gioco frammentato e l’ ignorare alcune zone del campo dove elementi come Bottoni vengono tenuti a correre inutilmente sulla fascia destra a recuperare solo paloni persi senza avere nessuna possibilità

Arce: Leonetta, Della Bona valev(72° Massari C.), Ferdinandi, Cappelli, Fiorentini, Bottoni, Massari A., Paglia, (88° Musciano), Colella, De Angelis(72° Tasciotti. A disp.: Pesce, Iannitti, Chiarlitti, Macioce, Tasciotti, Musciano, Massari C.  All. sig Scagliarini

Pignataro: D’Aguanno, Rosato,(75° Fasulo), Paesano, Di Siena, Mancini, Cretella, DArpino, Giurini, Varroni, Reale, Grillo(58° Fiore). A disp.: Vitale, Simeone, Saragosa, Fasulo, Fiore, Del signore, Kiska. All Sig. Passalacqua.

Marcatori: De Angelis (Arce) – Giurini, Varrone (Pignataro)
Ammoniti: Valev, Ferdinandi, Bottoni, De Angelis (Arce) – Mancini, Cretella, Giurini, Varrone.
Arbitro Sig Velluti di Ciampino

ARCE – Il primo quarto d’ora non dice assolutamente nulla almeno per gli Arcesi, ma il 16° dice qualcosa per gli ospiti, D’Arpino scende sulla fascia e serve  Giurini libero, non trova ostacoli, forse qualcuno ancora dormiva, e si porta verso Leonetta battendolo sulla sua sinistra per il vantaggio del Pignataro. Suona la sveglia, si scuotono un po’ e palla al centro, azione sulla destra Arcese di Cappelli che imbecca a centro area De Angelis che dribbla e vede D’Aguanno in uscita, si inventa un delizioso pallonetto che scavalca il portiere per il pareggio, è il 19°. Da li in avanti sembra che le cose diventino facili, ma non è proprio così, gli ospiti controllano bene  e ripartono pericolosamente, gli uomini come Giurini Varroni e Grillo  giocano di prima e la difesa Arcese va in affanno, di conseguenza si crea poco in avanti arrivando alla chiusura della prima frazione di gioco con appena due occasioni di poco conto di Bottoni e Paglia.
La ripresa riprende la trama di prima, confusione, passaggi inconcludenti a tentare lo scavalco del centro campo, fascia destra ignorata  e il  direttore di gara ad operare con il “vedo -non vedo”, con cartellini a simpatia e cinture plateali punite con appena il calcio piazzato, abbastanza mediocre. Scorrono così i minuti e la stanchezza aumenta appannando i riflessi, si va verso il finale di partita credendo nel miracolo, ma le cose vanno ben diversamente e dopo qualche sprazzo di gioco ed un’occasione sventata con una gran parata del signor D’Aguanno intorno alla mezz’ora, si arriva ai soliti micidiali minuti di recupero finali dove la mente già è negli spogliatoi; palla sulla destra ospite ad opera di Fiore neoentrato, e sevizio verso quel furbacchione di Varrone che si gira e vede venirgli incontro Leonetta, lo anticipa e mette la palla sulla sua sinistra per il vantaggio, 92°. Crolla il mondo, ci si prepara all’ennesima figuraccia, palla al centro e tutti nell’area avversaria, botta ancora di A. Massari e ancora miracolo di D’Aguanno, stavolta è proprio finita.

 

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