Arce punta al piano di sopra – Se vince con il Vescovio è fatta. Sulle ali dell’entusiasmo dopo l’impresa di Sermoneta il team gialloblù si prepara a disputare una… finale anticipata. Ne parliamo con il bomber Carmassi

Nemmeno il miglior sognatore avrebbe potuto prevedere o immaginare l’emozione finale di Sermoneta – Arce, match valido come gara preliminare dei play off Promozione per l’accesso in Eccellenza.
Nell’ultimo giro di lancette dei tempi supplementari, con le squadre ferme sul due a due e con il Sermoneta ad un passo della qualificazione, Piergiorgio Di Pastena indirizzava la sfera all’incrocio dei pali, regalando all’Arce una semifinale che ha dell’incredibile. Il sogno di salire in Eccellenza dalla porta secondaria rimane vivo per una squadra che un paio di mesi fa era nettamente staccata dal terzo posto. I play off, si sa, sono gare particolari che sfuggono a qualsiasi pronostico e la rimonta dell’Arce in casa del Sermoneta (da 2-0 a 2-3) ne è una riprova. In semifinale i giallo-blu affronteranno in campo neutro l’Atletico Vescovio e rispetto al turno precedente, in caso di parità dopo i tempi supplementari si andrà ai calci di rigore.
Al momento, in base ai posti disponibili nella griglia dei ripescaggi, le finaliste avranno assicurato il ripescaggio mentre per la terza e quarta classificata non ci saranno certezze. Ecco che la sfida con l’Atletico Vescovio, team capitolino, va considerata come una finale anticipata; se l’Arce vince sale in Paradiso, se perde resta nel limbo del Purgatorio. Con bomber Davide Carmassi (20 gol in campionato e 4 in Coppa Italia), uno dei spareggi se ne intende, abbiamo rivissuto la magnifica giornata dell’Arce in casa del Sermoneta:
«L’avvio per noi non è stato dei migliori e dopo il due a zero abbiamo rischiato di prendere altri gol… Tornati negli spogliatoi ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti di provare l’impresa in modo tale da non perdere l’onore! Con un gran secondo tempo abbiamo rimesso le cose a posto per poi realizzare il gol vittoria nell’ultima azione dei tempi supplementari. Va detto che i tifosi giallo-blu sono stati eccezionali; ci hanno sostenuto, senza pause, per 120’ credendo nella rimonta e per noi è stato uno stimolo in più a far bene».
Con l’Atletico Vescovio che gara si aspetta?
«Arrivati a questo punto le quattro squadre hanno fatto lo stesso percorso e sono certo che la differenza la farà la voglia di vincere. Da parte nostra siamo abituati a questo tipo di gare avendo disputato un finale di stagione intenso».
Se dovesse salire in Eccellenza con l’Arce avrebbe centrato il traguardo con quattro squadre diverse (La Lucca, Anitrella, Fontana Liri ed Arce)

Quali le analogie con le precedenti?
«L’annata con l’Arce è molto simile a quella vissuta con l’Anitrella; la nostra forza è il gruppo come lo era quello guidato da mister Ciardi. Invece, con La Lucca, che siamo saliti direttamente, e Fontana Liri avevamo delle corazzate. La forza del nostro gruppo è stata messa in mostra con il Sermoneta e non a caso i tre gol sono stati messi a segno da giocatori neo-entrati».
Cosa si sente di dire a mister Nanni ed al presidente Marrocco?
«Il mister ci ha dato la mentalità giusta mentre il presidente, che ringrazio, ha sempre creduto in me anche quando lo scorso anno ero infortunato».

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