Arcestate, Fraioli non nasconde il flop – Nella riunione tenutasi giovedì scorso con le associazioni de paese, è arrivato il mea culpa dell’assessore alla Cultura Brigida Fraioli

ARCE – Estate arcese, arriva il mea culpa dell’assessore Brigida Fraioli.
La riunione che si è tenuta giovedì sera al comune di Arce con le associazioni del paese, ha fatto registrare l’auto critica dell’assessore alla Cultura sul programma delle manifestazioni estive. Brigida Fraioli, rivolgendosi in particolar modo a chi in questi mesi aveva criticato il suo operato, ha ammesso che le scelte compiute non hanno prodotto i risultati sperati, ma che, anzi, hanno finito per scontentare tutti.
«Questa riunione – ha detto la giovane – seppur tardiva l’ho ritenuta necessaria per fare il punto della situazione e per cercare insieme a voi il modo di organizzarci affinché non si ripetano gli errori fatti. Tengo a precisare che non ho mai inteso appropriarmi del calendario delle manifestazioni dell’Arcestate».
Poi l’assessore ha fatto una lunga panoramica sulle diverse difficoltà che hanno caratterizzato questo primo anno di amministrazione. Dal problema della gestione del parco archeologico di Fregellae, alla biblioteca comunale, alle carenze logistiche.
«Mi sono resa conto – ha detto in un passaggio del suo intervento – che il nostro è un paese atipico sotto diversi punti di vista. Ho trovato di fronte a me una situazione molto dura e debbo dire che non pensavo che il tutto fosse così complicato e difficile».
Le prospettive per il futuro proposte dall’assessore si fondano sul coinvolgimento delle realtà associative e sulla massima trasparenza.
«Tutti – ha detto – dovranno sapere di tutto e su tutti, è mia intenzione proporre un gruppo di lavoro ristretto che possa pianificare la promozione turistica e culturale del paese predisponendo per tempo i vari eventi ed appuntamenti che ci aspettano».
Fraioli non ha mancato di richiamare le associazioni ad una maggiore coesione: «Ho notato una cosa molto spiacevole – ha commentato – ed è il forte attrito che c’è tra le varie associazioni che sicuramente non è salutare come potrebbe, invece, essere una sana competizione».
Dal canto loro i rappresentanti delle associazioni invitate (non tutte sono state invitate, ma solamente quelle che nel corso degli ultimi mesi avevano sollecitato un confronto con l’assessore) hanno sottolineato la mancanza di criteri per l’assegnazione dei fondi assieme all’assenza di coordinamento. La strada per una maggiore collaborazione è comunque molto lunga ed insidiosa, a cominciare dalla mancanza di risorse (per questo scorcio di anno si aggirano sui 5 mila euro) che fa tornare alla mente il famoso detto popolare che “le nozze con i fichi” non si possono  celebrare.

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