Arsenico: – Dei comuni serviti dalla fonte di “Capo d’Acqua” solo Arce e Colfelice hanno fatto registrare l’anomalo aumento del semimetallo nell’acqua.

 

22.32 – «Situazione sotto controllo, non ci sono ragioni di particolare preoccupazione da parte della cittadinanza». Parola di Paolo Saccani, amministratore delegato di Acea Ato 5 S.p.A. Saccani, alle 20 di questa sera, ha risposto ad una mail di sollecitazione inviata dal consigliere comunale Giovanni Nardone in qualità di referente dell’associazione di consumatori Konsumer Italia. «Le concentrazioni di arsenico riscontrate nell’acqua potabile dalla ASL – scrive l’amministratore delegato di Acea – sarebbero rispettivamente 11 microg/l per il Comune di Arce e 12 microg/l per il Comune di Colfelice, a fronte di una concentrazione massima ammissibile prevista dal D.Lgs 31/2001 di 10 microg/l. L’acqua di alimentazione delle reti acquedottistiche dei Comuni di Arce e Colfelice proviene dal sistema di approvvigionamento e adduzione denominato “Capo d’Acqua di Castrocielo” a servizio di numerosi Comuni; di questi – stante le analisi dell’ASL – solo due (Arce e Colfelice appunto) – presenterebbero concentrazioni di arsenico superiori al limite di Legge. Sarebbe la prima volta in assoluto – fa notare Saccani – che si riscontra il superamento della concentrazione massima ammissibile di arsenico nelle acque dei Comuni alimentati da detto sistema di approvvigionamento. Questa mattina, inoltre, sono stati eseguiti dei campionamenti d’acqua, alle fonti di approvvigionamento come pure lungo la rete di distribuzione, sia da parte dell’ASL che del gestore, da sottoporre ad analisi di laboratorio per la verifica delle concentrazioni di arsenico. Dalle ore 7:30 odierne sono state anche rese disponibili alla popolazione, per il servizio in piazza ed itinerante, due autobotti nel Comune di Arce ed altrettante nel Comune di Colfelice e da informazioni telefoniche dei colleghi presenti nei Comuni interessati, il servizio sostitutivo si sta svolgendo nella massima tranquillità con copioso afflusso di utenti e con l’ampia collaborazione da parte della Polizia Locale, che ha apprezzato l’efficienza del servizio messo in atto in tale circostanza da Acea Ato 5. Anche la zona di Isoletta (frazione del comune di Arce) è stata servita con autobotte a seguito della segnalazione da parte della Polizia Locale di Arce. Il servizio sostitutivo, comunque, proseguirà fino al rientro dell’acqua potabile entro i limiti di accettabilità previsti per Legge, cosa che confidiamo possa avvenire a breve termine. Sulla base degli elementi allo stato in nostro possesso – ha concluso Saccani – ritengo che non vi sia alcuna ragione di preoccupazione da parte della cittadinanza».

174
Da: ; ---- Autore: