Asilo ai privati – L’assessore Germani respinge le accuse

Tre no a Colantonio sulla vicenda del nido comunale. Non si è fatta attendere la replica dell’assessore ai Servizi Sociali alle accuse mosse dal consigliere d’opposizione Vincenzo Colantonio. Il vice sindaco Gianfranco Germani contesta integralmente l’analisi dell’ex compagno di giunta sostenendo che nulla sarebbe cambiato rispetto a quanto stabilito nei mesi passati.
«Non è vero ha detto – che prima non si avevano fondi e oggi si. Non è vero che sul bilancio del comune graveranno 325mila euro, così come non è vero che è un servizio che peserà sulle tasche dei cittadini arcesi». «La procedura di gara seguita – spiega ancora Germani – è quella consentita dal codice degli appalti mediante affidamento in concessione. Con questa si affida la gestione integrale della struttura e praticamente significa che ci aggiudicherà la gara, dovrà sostenere una serie di costi come pulizie, personale, mensa e riscuoterà la rete derivanti dalle presenze dei bambini. L’unico onere per il nostro ente è quello legato alle utenze. La somma dei 325 mila euro riguarda il costo presunto del servizio a pieno regime, cioè stimato per la frequenza di ventuno bambini e per due anni e mezzo. E’ un importo che viene quantificato proprio per poter indire la gara, ma non graverà assolutamente sul bilancio comunale. La realtà delle cose è totalmente diversa da quella descritta da Vincenzo Colantonio. Credo però che le considerazioni, le osservazioni, le varie polemiche politiche andrebbero fatte conoscendo con esattezza le procedure eseguite. Mentre gli attacchi politici dettati da risentimento e da convincimenti ideologici superati non portano da nessuna parte. L’amministrazione – ha concluso l’assessore – continua a muoversi cercando sempre di tutelare al massimo tutti i suoi cittadini».

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