Asilo nido – La maggioranza cambia idea e riduce le rette

Rette del nido abbassate, l’amministrazione ci ripensa e modifica i costi. Dopo le tante polemiche, alla fine è prevalso il buonsenso e probabilmente anche il forte malumore, che nei giorni scorsi aveva portato decine di genitori a ritirare i loro figli dalla struttura di via Magni, ha avuto il suo peso. Fatto sta che mercoledì sera il sindaco ha indetto una riunione di maggioranza per decidere il da farsi. Durante l’animato incontro, sarebbe emersa la volontà dei più a rivedere le tariffe in quanto, comunque, giudicate troppo alte ed inappropriate per il contesto del paese.
Cambio di rotta
La maggioranza si sarebbe messa in moto per mediare tra l’esigenze delle famiglie e quelle di bilancio e alla fine avrebbe trovato la quadra attorno ad una rimodulazione oraria del servizio offerto. In pratica si potrà lasciare i bimbi da un minimo di sei ad un massimo di dieci ore, con una retta che, per i residenti, parte da 230 euro per arrivare ai 380, mentre per i non residenti si sale da 270 ai 450 euro. E’ rimasta intatta, invece, la quota assicurativa, aggiuntiva ed obbligatoria, di 70 euro, mentre sarebbe stato inserito uno sgravio del 50% nel caso di più fratelli frequentanti. Nulla, però, sarebbe cambiato nella determinazione di abolire le fasce reddituali per l’applicazione della retta e l’esenzione in precedenza prevista per i bambini disabili con un Isee inferiore ai duemila euro. Certo è che il dietro front dell’amministrazione comunale è derivato anche dal fatto che il servizio rischiava di saltare o, forse peggio, il comune avrebbe dovuto comunque coprire le spese derivanti da un numero esiguo d’iscritti. Ora con l’arrivo delle nuove rette si spera che le iscrizioni riprendano quota e che il servizio, già da lunedì prossimo, possa partire. Anche perché, aspetto non di poco conto, ci sarebbero pronte una decina di nuove operatrici da occupare nella cooperativa che gestirà il servizio. Ma questa è un’altra storia.
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