Assessore ‘senzaverde’ – ‘Atteggiamento non costruttivo di una componente della maggioranza’

ARCE – Venti di crisi sull’amministrazione Simonelli.
L’assessore Vincenzo Colantonio rassegnerà, nelle prossime ore, la delega all’Ambiente, conservando quella alle Energie alternative.
A renderlo noto è la locale sezione dei Comunisti Italiani, che, per la prima volta, dalle scorse elezioni amministrative, interviene direttamente nel dibattito politico comunale. Secondo i membri della segreteria del Pdci non ci sarebbero più le condizioni per portare avanti i progetti avviati dall’assessore.
«Questa decisione – si legge nella lunga nota – scaturisce dall’analisi di quanto è avvenuto negli ultimi mesi circa la raccolta differenziata. In un recente incontro avvenuto con il sindaco – spiegano ancora – abbiamo messo in evidenza tutte le difficoltà nate da un atteggiamento non costruttivo di una componente della maggioranza che, seppure minoritaria, si è opposta a entrare nell’Unione dei Comuni “Antica terra di lavoro” mettendo in essere una serie di iniziative di contrasto». I dirigenti locali del partito di Colantonio puntano senza mezzi termini il dito contro gli assessori Marzilli e Calcagni, rei secondo loro di aver dapprima messo in dubbio il lavoro svolto dall’assessore e poi «tirato fuori fantomatici problemi tecnici, fondati sul nulla» che hanno portato il presidente Germani a ritirare il famoso punto all’ordine del giorno che prevedeva l’adesione all’Unione. Ma a quanto pare, la cosa ancor più grave denunciata dal direttivo del Pdci è che sempre i medesimi assessori starebbero predisponendo un appalto sui rifiuti senza che la maggioranza si sia espressa e senza il coinvolgimento dell’assessore. «Il sindaco – si legge ancora – ci aveva assicurato di non sapere nulla delle iniziative dei due assessori e che avrebbe urgentemente convocato una riunione della maggioranza per decidere in proposito e per rilanciare l’attività di tutti gli assessori che in questi mesi hanno segnato il passo. Ma mentre noi, pazientemente, aspettiamo questa riunione, gli assessori hanno continuato la loro opera, che, a questo punto, riteniamo abbia l’avvallo del primo cittadino». Di qui la decisione di far riconsegnare la delega e di sancire una spaccatura molto profonda, che porterà a delle conseguenze anche sul piano politico. «Abbiamo già espresso al sindaco – si legge infatti nel comunicato – la nostra volontà di uscire dal gruppo consiliare “Liberamente per Arce”, perché il ruolo che l’attuale capogruppo ha avuto in questa fase non è stato di garanzia e di equilibrio, ma è stato chiaramente di parte. Riteniamo comunque – si conclude il comunicato – che questa maggioranza possa ancora svolgere una funzione positiva, nell’ottica del cambiamento e della trasparenza che tanta attesa ha generato tra i cittadini del nostro paese».
 

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