‘Assicurazioni ‘in fuga’ dal paese’ – Incalzando: rappresenta il segnale di una cattiva gestione della cosa pubblica

ARCE – «Le assicurazioni che scappano, certificano l’incapacità a gestire l’ordinaria amministrazione di un paese».
Il consigliere comunale Sara Petrucci si dice preoccupato per quanto sta accadendo sulla vicenda “assicurazioni”. Dal primo gennaio, infatti, la compagnia che assicurava i sinistri (responsabilità civile) derivanti dalla rete stradale comunale, ha fatto le valigie e chiesto, nei tempi contrattuali, lo scioglimento della polizza. Di fatto, ora le strade non hanno una copertura per i danni che potrebbero causare, e a risponderne saranno direttamente le casse dell’ente che comunque dovrà far fronte anche alle spese legali e di perizia che possono derivare solo per difendersi.
«A quanto pare – ha ripreso il capogruppo del Pdl – non ci sono società disposte ad assicurare le nostre strade. Francamente la notizia non mi stupisce più di tanto, perché basta farsi un giro per il paese per rendersi conto di quale siano le condizioni in cui versano le nostre vie. Per fortuna – incalza ironica la Petrucci – esiste anche un’apposita delega dell’amministrazione comunale alla manutenzione, altrimenti non oso pensare quale sarebbe stato il risultato. A parte tutte le considerazioni politiche che il caso meriterebbe, che magari qualcuno avrebbe anche il coraggio di negare, va detto che la situazione mi preoccupa in quanto a pagarne le conseguenze sarà, alla fine, sempre il cittadino. Da un lato con l’aumento della spesa nel bilancio comunale, dall’altro in termini di recupero dei sinistri subiti e con la beffa di scorrazzare su una rete viaria colabrodo e pericolosa. Ma questo – ha concluso l’esponente del Pdl – è sempre il paese ideale di Simonelli e compagni».
In realtà gli uffici comunale, con l’ausilio di alcuni brokers, stanno cercando soluzioni al problema. Rimane che la classe dei sinistri, determinati dalla quantità e dalla consistenza storica, è praticamente troppo rischiosa e quindi non conveniente, salvo far lievitare considerevolmente il premio assicurativo. A quanto pare, alcuni preventivi circolati, moltiplicherebbero per quattro, cinque e sei volte la spesa sostenuta dal Comune in questi ultimi anni (circa 12mila euro).

28
Da: ; ---- Autore: