Assistenti domiciliari – Il comunicato stampa integrale

 
«Apprendo dalla stampa locale che l’assessore Sugamosto ha dichiarato che le Assistenti domiciliari della cooperativa che si occupa per conto del Comune di tale servizio sono in accordo col Comune stesso. Tale notizia mi ha talmente gratificato che oggi non ho pranzato dalla gioia a causa di tale esternazione di siffatto rappresentante del popolo arcese. A parte gli scherzi, rispetto a tale notizia ci sarebbe soltanto da sorridere se in tutta la questione non si fosse giocato con la dignità lavorativa delle quattro le assistenti domiciliari della cooperativa che si erano viste ridurre le ore di lavoro e compensi vuoi per una precisa responsabilità della dirigenza della cooperativa stessa ma anche perché la maggioranza consiliare contrariamente al passato non ha provveduto ad integrare con un finanziamento ad hoc il SAD (Servizio di Assistenza Domiciliare). Orbene dopo che la rappresentanza dell’Unione sindacale di base che si era appellata al prefetto per tutelare gli interessi della lavoratrici ed all’attenzione posta anche dal sottoscritto sulla stampa, l’amministrazione ha fatto un passo indietro promettendo di procedere all’integrazione economica. Questi sono i fatti e quindi l’assessore al ramo ed il suo suggeritore più o meno occulto puo’ fare a meno di “rimproverarmi” per aver stigmatizzato il loro comportamento, se avessero voluto evitare gli strali dell’opposizione potevano procedere per tempo e risolvere il problema senza aspettare i solleciti dei media. All’amico Domenico voglio rammentare che lui fa parte di una giunta a “responsabilità limitata” che spesso promette con dichiarazioni roboanti e poi raramente mantiene. A tale proposito vorrei rammentare la promessa dell’intitolazione di una strada all’Avv. Bernardo Nardone di cui si è persa traccia nei meandri della casa comunale, o della mancata discussione della mia mozione relativa alla trasmissione via web delle sedute consiliari. Caro Assessore io strillerò fuori dal coro per conto di quei pochi o molti arcesi che non possono farlo per vari motivi, ma su queste questioni per cortesia mi risponda, se glielo permetteranno i suoi “superiori”».

 

 
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