Assunzione all’ufficio tecnico, Petrucci: mancano i requisiti – Nardone accusa: da tempo è noto il nome del professionista

Arce – << Mancano i requisiti previsti dalla legge nel bando per l’assunzione del funzionario tecnico>>. A sostenerlo è Sara Petrucci, consigliere comunale di minoranza, che interviene sull’avviso pubblico emesso dal comune di Arce lo scorso primo febbraio, relativo all’assunzione di un funzionario part-time a cui affidare l’incarico di responsabile del servizio tecnico. Secondo la dirigente provinciale del Pdl, non sarebbero state rispettate tutte le norme generali previste per l’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche. Per questo il consigliere ha presentato un’interrogazione “ad hoc” rivolta al primo cittadino, al presidente del consiglio comunale e all’assessore ai lavori pubblici. << Chiedo di sapere – scrive nella missiva la Petrucci. – come mai nell’avviso sopra citato non v’è alcun cenno ai requisiti che un funzionario deve possedere così come indicato nell’art. 19 comma 6 del Dlgs n° 165 del 2001. Tale articolo dice espressivamente, tra l’altro, che questi incarichi, sono conferiti, fornendo esplicita motivazione, a persone di particolare e comprovata qualificazione professionale, non rinvenibile nei ruoli dell’amministrazione, che abbiano svolto attività in organismi ed enti pubblici o privati, ovvero aziende pubbliche o private, con esperienza acquisita per almeno un quinquennio in funzioni dirigenziali, o che abbiano conseguito una particolare specializzazione professionale, culturale e scientifica, desumibile dalla formazione universitaria e post-universitaria, da pubblicazioni scientifiche e da concrete esperienze di lavoro maturate per almeno cinque anni. Come mai – chiede ancora Petrucci – l’avviso pubblico di cui sopra non è direttamente sottoscritto dal sindaco vista l’adozione della forma “intuitu personae”?>>. Locuzione latina, questa, che nel linguaggio giuridico indica come rilevante per il consenso di una parte (in questo caso il sindaco) la fiducia risposta nell’altro contraente (il professionista). Sull’argomento, qualche giorno fa, è intervenuto anche il consigliere Gianni Nardone, che aveva definito il bando << eticamente censurabile>>. Secondo Nardone, infatti, sarebbe evidente la precisa volontà della giunta municipale di utilizzare il sistema dello spoil system per dare un nuovo assetto ad un punto nevralgico della macchina amministrativa del comune. << Il problema – ha ripreso sarcastico – che il norme del professionista che verrà incaricato è già noto da tempo e qualcuno dovrebbe dire ai Pasdaran del sindaco di non andare tanto in giro fare gli immacolati>>.

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