Attenzione ai libretti al portatore. Multe per chi sfiora 1.000 euro – Massima allerta per chi possiede un libretto al portatore. Il decreto «salva Italia» targato Monti lo ha infatti inserito nella lista nera dei possibili strumenti per evadere il fisco

ARCE – Con una nota, l’avv. Isabella Marziale, vicepresidente della Lega Consumatori informa e mette in guardia i cittadini e risparmiatori. Ecco di seguito il testo integrale.

«Entro il 31.03.2012 tutti i libretti al portatore dovranno avere un saldo inferiore a € 1.000,00, diversamente il giorno in cui il possessore del libretto si presenterà in banca per fare un’operazione, sarà segnalato al Ministero dell’Economia e delle Finanze e questa farà scattare una maxi sanzione.
Quanto sopra è frutto del decreto Legge 22.12.2011 n. 214 cd. Salva Italia che abbassa la soglia di utilizzo del contante e che ha  ridotto da € 2.500 a € 1000 il limite per l’apertura e il trasferimento dei libretti (bancari e postali) e  dei titoli al portatore.
Le sanzioni le verranno irrogate a chi non abbatte il saldo fino a portarlo almeno a € 999,99= o non trasforma il libretto in nominativo vanno dal 10% al 20% del saldo, con un minimo di € 3.000,00.
Per esempio, quindi, se su un libretto ci sono € 4.000,00, la multa potrà andare da € 400 a € 800.
Se il saldo è inferiore a € 3.000,00, la sanzione sarà pari al saldo: nel caso in cui, sul libretto ci siano € 2.000,00,  andranno direttamente nelle casse dello stato.
Se, infine, la cifra è superiore a € 50.000,00, le sanzioni minime e massime sono aumentate del 50%.
Cosa fare? Tutti i possessori di libretti al portatore con saldo pari o superiore a € 1.000,00 devono presentarsi entro il 31 marzo p.v. nella filiale della banca emittente, oppure all’ufficio postale, per effettuare gli opportuni adempimenti, al fine di evitare di incorrere in sanzioni molto pesanti.
Potranno scegliere tra abbattere il saldo, portandolo al di sotto della soglia, trasformare il libretto in “nominativo” oppure estinguerlo.
Gli uffici postali e le banche hanno apposto dei cartelli nelle filiali in cui avvisano gli utenti del predetto provvedimento.
Alcune banche avvisano i clienti anche via e-mail».

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