Attività produttive, niente balzelli – Annalisa Quattrucci: ‘Si tratta di adeguamenti volti a snellire la burocrazia

ARCE – Nessun balzello per le attività produttive ma solo adeguamenti ad una minore burocrazia che si può tradurre in maggiori vantaggi per il settore economico. E’ questa in sintesi la “difesa” dell’Amministrazione comunale a seguito delle accuse mosse dall’opposizione di tartassare i commercianti arcesi con l’introduzione di nuovi diritti di segreteria.
«E’ doveroso da parte nostra – scrive il consigliere delegato alle Attività produttive Annalisa Quattrucci – fare alcune precisazioni. Innanzitutto, c’è da dire che è sì vero che detti diritti sono stati istituiti con la delibera numero 35 del 2013, ma c’è anche da aggiungere che già la precedente Giunta, con la delibera numero 71 del 26 maggio 2008, aveva istituito i diritti di segreteria delle pratiche commerciali, ai primi affini nella sostanza».
«L’istituzione dei diritti Suap – spiega ancora Quattrucci – nasce quindi dall’esigenza di conformarsi a quanto previsto dal Dpr 160 del 2010, istitutivo appunto dallo Sportello Unico Attività Produttive, per cui anche il loro ammontare è stato stabilito tenendo presente quella che è la nuova procedura operativa dello “Suap”. Quest’ultimo, infatti, che al momento consente ancora la presentazione delle istanze anche in via cartacea, con possibilità comunque di allegare le autocertificazioni, tra circa un mese, funzionerà soltanto in via telematica. Ciò comporterà, per il cittadino che vorrà avviare un’attività, il vantaggio di presentare al Suap e on line la relativa domanda; sarà poi il Suap a relazionarsi con le altre Amministrazioni pubbliche coinvolte nel procedimento. La procedura telematica, d’altro canto, comporterà per l’Ente un aggravio di spese, perché necessita di determinati supporti informatici, già acquistati, e perché più complessa in termini di attività istruttoria. Il Dpr 160 del 2010, inoltre, ha stabilito che detto sportello deve autofinanziarsi; pertanto, dato l’aumento di difficoltà operative, con cui si collega l’aumento di spesa, è stato necessario apportare delle modifiche agli importi propri dei diritti di segreteria delle pratiche commerciali, in vigore fino allo scorso febbraio 2013. Un’ulteriore precisazione va poi fatta in merito agli importi: nella delibera numero 35 del 2013 sono stati previsti specifici importi per i diversi procedimenti indicati che, in alcuni casi, sono stati determinati prevedendo un aumento e, in altri, addirittura una diminuzione rispetto ai precedenti diritti. Inoltre, soltanto per i procedimenti autorizza tori non indicati, ossia per il cosiddetto “procedimento unico Suap”, è prevista la somma di 75 euro. In conclusione, il fatto che siano stati previsti tali diritti non può essere certamente visto come un inutile balzello che disincentiva l’apertura di attività produttive; ed anzi, una simile previsione va inscritta in un processo di ristrutturazione burocratica che, per il cittadino, vuol dire semplificazione, non aggravio. L’eccessiva burocratizzazione, al contrario, è il vero disincentivo, insieme alla crisi economica che tarpa le ali di chi vorrebbe iniziare un’attività economica e per la quale, purtroppo, un Comune come il nostro non può fare molto».

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