Attività produttive ‘tartassate’ – Protestano i commercianti: Cifre onerose e ingiustificate. Marzilli: Balzelli inutili

ARCE – Stangata per le pratiche inerenti le attività produttive. La Giunta municipale, con la delibera n. 35 del 25 febbraio scorso, ha istituito i diritti di istruttoria per lo Sportello unico delle attività produttive. Si tratta di una serie oneri che andranno a gravare sul commercio, l’artigianato, il comparto servizi e più in generale le imprese che nel territorio comunale dovranno rivolgersi al Suap.
Fino ad ora, per tutti gli adempimenti previsti dalla legge, il Comune non aveva mai richiesto i diritti di segreteria, seppur è nelle facoltà dell’Amministrazione prevedere degli oneri in tal senso. La stessa attività dello sportello Suap è ancora in fase di completa attivazione. Non è ancora possibile, infatti, presentare le pratiche in maniera del tutto telematica e fino al 31 marzo (salvo ulteriori proroghe) sarà possibile avanzare documentazioni cartacee. Intanto, con decorrenza immediata, per avviare un qualsiasi procedimento tramite lo sportello Suap costerà 75 euro. La stessa cifra occorrerà per richiedere un parere preventivo, mentre ci vorranno 30 euro per la ricerca di documentazione ed il rilascio di certificazioni e attestazioni. I diritti più alti sono previsti per il rilascio di autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande (100 euro) e quello riguardanti l’apertura di nuovi impianti di distribuzione carburante (150 euro). Tariffe salate anche per chi esegue semplici variazioni, trasferimenti, integrazioni o subingressi che variano a seconda della tipologia di attività. Inoltre, ha creato un certo clamore tra i commercianti arcesi, è la scelta dell’Amministrazione di intervenire sul settore in un momento fortemente delicato e a dir poco critico. A quanto pare, poi, l’introduzione dei nuovi balzelli sarebbe avvenuta senza coinvolgere minimamente l’associazione cittadina che rappresenta il comparto.
«È inaudito – ci dice un commerciante – dover apprendere dell’introduzione di simili diritti. Il punto è che ad Arce non si fa nulla per le attività produttive. Il commercio è abbandonato a se stesso. Non ricordo iniziative per rilanciare il settore e queste cifre che ho sentito sono a mio avviso ingiustificate».
Sull’argomento è intervenuto anche il consigliere di minoranza Marcello Marzilli.
«L’Amministrazione Simonelli ora tartassa anche la speranza – esordisce l’ex assessore al Turismo -. Con questa crisi nera hanno pensato bene di mettere balzelli anche per chi decide di tentare di sbarcare il lunario iniziando una attività commerciale o produttiva. Questa giunta – conclude sarcastico Marzilli – si dimostra ancora una volta fenomenale con un modo tutto suo di aiutare lo sviluppo economico del paese».
Intanto per questa sera, alle 20.30, è convocata una seduta del Consiglio comunale per la discussione di quattro punti all’ordine del giorno.

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