Aumento da capogiro delle caselle postali, le proteste degli utenti – Rincarate del 300%

ARCE – Caselle postali, rincari del 300%.
Protesta degli utenti che definiscono l’aumento ingiustificato.
Dal primo gennaio di quest’anno il servizio della casella postale offerto da Poste Italiane è passato, per la tipologia grande, da 50 euro a 200 euro, con un rincaro pari a ben il 300%; per la casella media l’incremento di prezzo è stato del 257%, da 42 euro del 2009 ai 150 euro del 2010, mentre per quella piccola il rincaro è pari "solo" al 186% da 35 a 100 euro.
A dar voce alle diverse proteste è l’avvocato Roberto D’Auria, che non ha esitato a bollare gli incrementi di prezzo praticati da Poste Italiane come ingiustificati da qualsiasi punto di vista.
«Gli aumenti di prezzo – ha detto l’ex vicesindaco – sono troppo alti per essere spiegati con l’introduzione di servizi aggiuntivi a corredo della casella postale. In più si va ad incidere improvvisamente su una clientela che da anni utilizza questo servizio e che di fatto non può rivolgersi ad operatori concorrenti. Un’altra riflessione – ha aggiunto ancora D’Auria – andrebbe fatta sull’uso che Poste Italiane SpA sta facendo dei beni di proprietà dello Stato in virtù della privatizzazione. Sarebbe infatti interessante sapere cosa ne pensi di tutto ciò il Ministero del Tesoro, unico azionista della società».
Insomma, quello delle caselle postali è un altro rincaro che in via diretta o indiretta andrà ulteriormente a penalizzare i consumatori che già devono far fronte alla solita stangata di inizio anno.
 

60
Da: ; ---- Autore: