Autovelox, danno erariale – Amministratori messi in mora dalla Procura regionale della Corte dei conti. Nei giorni scorsi la raccomandata al sindaco e al segretario. Il debito è stato riconosciuto dal Consiglio comunale solo nel 2010

ARCE – Responsabilità erariali cercasi, la Corte dei Conti mette in mora gli amministratori del comune di Arce. Una missiva pesante quella della Procura regionale della Corte dei Conti di Roma. Nei giorni scorsi sarebbe stata recapitata una raccomandata indirizzata al sindaco e al segretario comunale. I fatti contestati, a quanto pare, sarebbero riferiti ad un’annosa vicenda giudiziaria nella quale sarebbe coinvolta una società del nord Italia che si occupava di servizi connessi alla gestione degli autovelox. Il contenzioso sarebbe nato a seguito di un contratto che il comune di Arce non avrebbe onorato, quindi successivamente finito in carte bollate e poi culminato con una sentenza del 2003 che riconoscerebbe alla società la somma di oltre centoventicinquemila euro. Nel 2010 il consiglio comunale, senza la partecipazione dell’opposizione, riconobbe finalmente il debito senza non poche polemiche e difficoltà. Nella raccomandata, comunque, il vice procuratore generale, richiamando una precedente comunicazione del gennaio 2014, costituisce in mora l’ente di via Milite Ignoto e per esso il sindaco e il segretario comunale, delegandogli a predisporre una documentata relazione sull’intera vicenda, ma soprattutto di costituire a loro volta in mora, al fine di tutelare le ragioni patrimoniali dell’erario, gli amministratori del tempo che, “avendo avuti i relativi poteri e doveri, avrebbero dato luogo alle inerzie che ad oggi sembrano aver potuto costituire la fonte del danno”. In altre parole, la Corte vuole far individuare dagli attuali amministratori le possibili responsabilità sulla vicenda e se queste non dovessero essere indicate entro quindici giorni dal ricevimento della raccomandata, l’evenuali responsabilità potrebbero passare direttamente in capo all’attuale sindaco. Secondo indiscrezioni, proprio qualche giorno fa, l’ente di via Milite Ignoto avrebbe notificato a cinque amministratori la costituzione in mora per presunto danno erariale. A quanto pare però, si tratterebbe dei componenti della giunta municipale del 1995, anno in cui è stata fatta la delibera di affidamento del servizio, mentre il presunto danno erariale sarebbe avvenuto all’indomani della sentenza del tribunale di Brescia del 2003, allorquando il comune era stato condannato a pagare il dovuto. Una brutta gatta da pelare per la politica arcese, in questi giorni impegnata con l’inizio della campagna elettorale.

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