Autovelox, le udienze arrivano fino al 2011 – Triplicati i procedimenti e udienze fissate oltre giugno 2011. Sono questi gli effetti dei ricorsi che in queste settimane stanno letteralmente invadendo l’ufficio del Giudice di Pace di Arce.

ARCE – Triplicati i procedimenti e udienze fissate oltre giugno 2011. Sono questi gli effetti dei ricorsi che in queste settimane stanno letteralmente invadendo l’ufficio del Giudice di Pace di Arce. Una mole così consistente di lavoro è dovuta alle contravvenzioni elevate dal comune di Roccasecca per i due autovelox installati in località Caprile, sulla strada regionale Casilina, zona, ai fini del ricorso, di competenza del Giudice di Pace di Arce. Le cause per sanzioni amministrative nella sede giurisdizionale di Arce sono passate dalle 350 circa del luglio 2008 alle più di 1000 di questi giorni. Vale a dire che il lavoro per gli uffici competenti è di fatto triplicato, con tutto ciò che ne comporta. Sono sempre di più, infatti, i cittadini che si recano direttamente alla cancelleria del Giudice per chiedere informazioni su come presentare il ricorso e il più delle volte con la convinzione che basti presentare il verbale di contestazione per avviare il procedimento. «Bisogna chiarire – ha detto il dirigente della cancelleria – che al Giudice di Pace è necessario presentare un ricorso appositamente predisposto dal ricorrente o da un avvocato. Nei nostri uffici, purtroppo, non possiamo dare altre indicazioni o assistenza sulla preparazione dei ricorsi. I procedimenti derivanti dalle opposizioni alle sanzioni amministrative del codice della strada – spiega ancora il dirigente – rappresentano circa l’ottanta percento del nostro lavoro. In queste settimane abbiamo ricevuto una quantità impressionante di ricorsi e i nostri uffici si stanno organizzando al meglio in modo che le cause ordinarie non subiscano ritardi. Le udienze per queste opposizioni – ha concluso – si tengono due volte al mese e in questi giorni stiamo fissando le date che hanno superato abbondantemente i primi mesi del 2011». Un contenzioso, che oltre alle normali incombenze produce un ulteriore “costo sociale” non trascurabile.

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