‘Autovelox pericolosi’ – La protesta: installati vicino a dossi artificiali, intralciano la circolazione. Gli automobilisti hanno segnalato la vicenda ai carabinieri e alla polizia stradale

COLFELICE – Quando l’autovelox diventa pericoloso.
«L’unico scopo di fare soldi travalica l’esigenza di garantire la sicurezza della strada»: tuonano i cittadini costretti a fare i conti con i due autovelox mobili installati dai vigili urbani del paese lungo la strada Casilina, nei pressi di due dossi.
E’ quello che accade, come ci raccontano non solo molti colfelicesi ma anche molti automobilisti dei paesi limitrofi che devono percorrere quotidianamente quel tratto di strada. Accade tutte le mattine dalle 8 alle 9, quando gli uomini della Polizia Municipale di Colfelice posizionano un primo autovelox a pochi metri dall’incrocio che dà accesso al paese, subito dopo il dosso, e da questo particolare, oltre alla considerazione che la carreggiata proprio in quel punto è anche curvosa, è facile intuire la pericolosità della posizione, quindi alzano la paletta per imporre l’arresto agli automobilisti che hanno superato il limite di velocità ridotto a 60 km/h. Dopo qualche centinaio di metri viene posizionato, nella stessa fascia oraria, un secondo autovelox: anche in questo caso, i vigili urbani fermano i conducenti “veloci” subito dopo che questi hanno superato un dissuasore di velocità.
«Del problema – raccontano irritati e esasperati i cittadini – sono stati interessati sia i carabinieri di Pontecorvo ma soprattutto sono stati più volte sollecitati gli agenti della Polizia Stradale di Cassino agli ordini dell’ispettore Roberto Donatelli». «Dopo aver denunciato le nostre lamentele a tali organi – aggiungono gli automobilisti – abbiamo notato che per qualche mattina i vigili hanno collocato gli autovelox lungo il rettilineo come giustamente impone loro la legge, in modo da essere ben visibili e da non creare intralcio al traffico». «Questa è sicurezza – spiegano i cittadini – e comprendiamo la necessità di vigilare su una strada che purtroppo è spesso teatro di incidenti, ma non tolleriamo più che si metta invece in pericolo la nostra incolumità e si sfidi la nostra intelligenza».
Molti invitano perciò i colleghi automobilisti a presentare regolare ricorso. Tutti intanto fanno appello al Prefetto di Frosinone perché intervenga sulla questione al più presto e chiarisca quale deve essere l’atteggiamento della Polizia Municipale.

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