Avis allagata, servizio a rischio – Le intense precipitazioni hanno messo fuori uso i locali utilizzati per i prelievi

ARCE – Donazioni del sangue a rischio per la precarietà dei locali dell’Avis comunale.
Potrebbe saltare la giornata del donatore prevista per lunedì prossimo 22 novembre. Il maltempo delle ultime settimane, infatti, ha messo in ginocchio i locali di via Stazione.
L’acqua piovana ha allagato le sale di attesa e prelievo danneggiando anche alcuni mobili e rendendo l’ambiente fortemente umido. Già da diversi mesi, i dirigenti dell’associazione avevano fatto appello all’amministrazione comunale al fine di trovare una sede più idonea dove poter tenere i prelievi. Ad oggi, però, le soluzioni non sarebbero arrivate e ora il rischio è che bisogna sospendere l’attività di raccolta del prezioso tessuto fluido.
L’Avis comunale di Arce ha lavorato duramente in questi anni per sensibilizzare i cittadini sull’annoso problema della mancanza di sangue. Ora che i risultati iniziano arrivare le esigenze logistiche e peculiari rischiano di rendere vani tutti gli sforzi.
Sono, infatti, oltre 150 i donatori che periodicamente fanno riferimento alla sede di Arce apportando un contributo, in termini sanitari, importante. In realtà, l’attuale sede (un’ala del centro poliassociativo gentilmente messo a disposizione da “La Lanterna onlus”) non sarebbe comunque più sufficiente a far fronte alle esigenze di gestione e lo stesso sindaco Roberto Simonelli aveva assicurato una sistemazione più adeguata.
«Spero – ha detto il presidente Rocco Ciolfi – che si trovi una soluzione che possa scongiurare la sospensione delle donazioni. Sarebbe grave e una sconfitta per tutto il paese».
Intanto anche il presidente dell’associazione La lanterna ha fatto sapere che nei prossimi giorni, se i locali risulteranno non idonei, si vedrà costretta a chiudere la risoluzione del comodato gratuito con l’Avis al fine di evitare possibili conseguenze per quanti frequentano il centro.

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