Barbarie senza fine – Due cani legati, torturati e avvelenati

ARCE – È allarme bocconi avvelenati in paese. Nei giorni scorsi, ancora una volta, due cani sono stati vittime di questa barbara usanza che, a quanto pare, è molto diffusa sul territorio. Questa volta i due animali uccisi, appartenevano ad una famiglia di Campanile che ora piange la scomparsa degli amici a quattro zampe.
Si tratta di un pastore tedesco e di un meticcio di taglia media, regolarmente registrati e dotati di microchip, che vivevano all’interno del recito dell’abitazione dei proprietari.
«Non si sono mai allontanati da casa e non erano soliti uscire dal recinto – ci ha raccontato Gilberto con gli occhi lucidi – qualche sera fa, inavvertitamente sono usciti dal cancello. Abbiamo avviato subito le ricerche nelle zone limitrofe, ma senza successo. Al mattino vengo contattato dal responsabile della cooperativa che si occupa del servizio veterinario per conto dell’Asl il quale mi ha comunicato di aver ritrovato i due cani, a me intestati, morti in località Valle, alle pendici del Monte Grande. Subito mi sono recato sul posto è ho assistito, tra l’incredulità, a una scena orribile. Probabilmente i due cani sono stati legati, forse seviziati e alla fine avvelenati. Mi chiedo – ha aggiunto il nostro lettore – perché tanta ferocia verso due bestiole indifese, che non hanno mai fatto male a nessuno. Il mio appello è rivolto a chiunque abbia notato qualcosa utile a risalire all’autore del barbaro gesto, di farsi avanti. Alla nostra famiglia ci hanno tolto due figli. Mio padre, che vive su una sedia a rotelle, con i due cani passava moltissimo tempo non riesce a capacitarsi di quanto è avvenuto e con quale crudeltà».
Intanto ieri, il servizio veterinario di Sora, ha disposto un’autopsia sui due animali per appurare se si è trattato realmente di avvelenamento e soprattutto quali sostanze siano state utilizzate.

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