Beneficenza sospetta, scatta il blitz – Nel mirino le false raccolte solidali

ARCE – Una raccolta di fondi sospetta mette in allarme le forze dell’ordine che sventano una serie di truffe a catena.
E’ stato un lavoro congiunto di Polizia locale e Comando dei carabinieri a far si che la brillante operazione anti raggiro fosse messa a segno.
Ieri mattina, quattro uomini provenienti dal napoletano sono stati fermati dagli uomini del maresciallo Evangelista. L’operazione è scattata a metà mattinata dopo che una delle persone fermate, risultata in seguito già nota alle forze dell’ordine, si è recata presso gli uffici della Polizia locale per presentare un’istanza, a nome di una non meglio precisata associazione benefica. Fine della richiesta poter effettuare una raccolta di fondi tra le famiglie arcesi. Ma qualcosa ha fatto insospettire il comandante Giampiero Marzilli che, prima di accettare la richiesta, si è messo in contatto con la caserma dei carabinieri di Arce per controllare le generalità dei sedicenti volontari. In seguito ad alcune ricerche, infatti, ha preso forma il sospetto che la raccolta fondi poteva essere una copertura per una ben più remunerativa attività criminosa finalizzata al furto o alla pianificazione dei reati predatori. Così è partito un pattugliamento del territorio alla ricerca dei presunti volontari. Intorno alle 13, sono state intercettate quattro persone, tutte residenti nel napoletano. Dopo gli accertamenti, tutti e quattro i sospettati sono stati proposti per il foglio di via e l’allontanamento immediato. Un fenomeno, quello delle finte questue per presunte raccolte umanitarie, che si fa sempre più preoccupante. Persone che senza alcun tipo di scrupolo sfruttano il nome di qualche ente di beneficenza nell’intento di truffare gli ignari cittadini.
L’invito, comunque, in casi sospetti come quello appena descritto, è di avvisare le forze dell’ordine, che provvederanno a verificare che non si tratti di professionisti del raggiro.

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