Bufera sul taglio degli alberi – Il consigliere Petrucci mette in dubbio la concessione delle autorizzazioni

ARCE – Nonostante le perplessità, prosegue il “disboscamento” del cimitero comunale.
La ditta incaricata del servizio ha ripreso, ieri mattina, complice la bella giornata di sole, il taglio dei pini al camposanto comunale.
Dopo le precisazioni del sindaco sulla stampa e durante l’ultimo consiglio comunale, persistono ancora numerosi dubbi sia sulla procedura adottata e sia sull’opportunità dell’abbattimento.
Il consigliere comunale di minoranza Sara Petrucci, nei giorni scorsi, ha chiesto di acquisire gli atti ed i pareri sulla vicenda. Da quando sarebbe emerso, il comune avrebbe proceduto ad affidare il lavoro con la cosiddetta “somma urgenza”. Ossia una disposizione riservata espressamente per i lavori di estrema urgenza, eseguiti per evitare possibili pericoli alle persone. Procedure del genere si seguono spesso in casi di frane, alluvioni, o altri eventi dove è necessario intervenire immediatamente e «non è consentito – dice la legge – alcun indugio».
«E’ questo il caso dei sette pini del nostro cimitero?». Si chiede la capogruppo del Pdl.
«E chi ha certificato il pericolo reale che queste piante imponenti, che in alcuni casi potevano avere anche quasi cento anni, erano da tagliare con estrema urgenza? Il modo di aggrovigliare motivazioni poco convincenti – ha ripreso la Petrucci – mi fa pensare che qui ci si è comportati a dir poco in modo molto superficiale ed approssimativo. Si è dato ordine di tagliare senza troppe preoccupazioni, così come se si stesse a casa propria. Ma Roberto Simonelli – fa notare il consigliere – dovrebbe sapere, in quanto politico con esperienza, che anche gli alberi sono un bene della collettività passata, presente e futura e che il suo ruolo di primo cittadino pro-tempore non gli consente di disporre un disboscamento del paese senza motivi seri. Oltre tutto – aggiunge ancora la Petrucci – non si accorge di quanto siano ridicole alcune sue stesse affermazioni fatte sull’argomento in un consesso pubblico. Come quella, ad esempio, di aver dato disposizioni verbali o di aver acquisito pareri verbali della Forestale. Ma in comune esistono disposizioni di tale importanza fatte “a voce”? A me, gli uomini della stazione del Corpo di Arce hanno riferito che a loro non è stato chiesto nulla e che non hanno rilasciato nessun parere. A quale Forestale, visto che in consiglio ha asserito di averlo fatto, si è rivolto il sindaco? Su tutto, poi, mi preme sottolineare ancora una volta l’opportunità di tagliare questi alberi che, invece, avrebbero avuto bisogno di manutenzione e di cure (mai eseguite). Alcuni dei sette erano perfettamente vivi e vegeti ed in perfetto stato di conservazione, come si può notare dalle sezioni dei fusti tagliati. Inoltre non mi risulta che le radici di questi alberi avessero intaccato e dato problemi ai muretti di contenimento, ai viali limitrofi o le cappelle vicine. Spero che il sindaco – ha concluso la Petrucci – quando impartisce disposizioni verbali ed esegue sopralluoghi in paese, non abbia gli occhi foderati con il prosciutto».

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