Capuano ‘interroga’ il sindaco – L’ex consigliere punta l’indice su Bilancio, aumenti tariffari e spese municipali

ROCCA D’ARCE -  Dieci  domande per il sindaco Rocco Pantanella. Sono quelle poste dall’ex consigliere comunale ed attivista politico Filippo Capuano. Secondo l’esponente di “Rinnovamento per Rocca D’Arce”, quanto ha affermato il primo cittadino in una recente intervista, in cui illustrava i risultati ottenuti dalla sua Giunta, non terrebbe conto di alcuni importanti aspetti amministrativi.
«Il sindaco Pantanella – scrive Capuano – prima di affermare che la sua Amministrazione è in “piena salute” dovrebbe spiegare ai cittadini di Rocca d’Arce alcuni fatti. Dovrebbe dire perché nel 2012 un consigliere di maggioranza si è dimesso. Un avvenimento per Rocca d’Arce, visto che una cosa del genere non era mai accaduta in 60 anni. Il primo cittadino – prosegue – dovrebbe anche spiegare a quanto ammonta l’esposizione dell’ente in relazione ai mutui contratti e in quanto consiste la quota annua dell’ammortamento che viene pagata per abbellire il nostro paese. Anche il revisore dei conti, nella relazione allegata al Bilancio, ha evidenziato un aumento considerevole del debito che oggi ammonta a circa un milione e cinquecento euro. Un aspetto che interessa molto la popolazione di Rocca d’Arce è sapere quanto costa acquistare un loculo. A Fontana Liri il Comune ha deliberato valori compresi tra i 1.100 e i 1.800 euro. Da noi, chi deve onorare i propri defunti spende circa 2.600 euro a loculo. Per non parlare dell’imposta sui rifiuti solidi urbani, che è stata aumentata del 67%. Da chi è stato varato questo aumento? Ma soprattutto, perché un’impennata così considerevole se i consiglieri di minoranza hanno dimostrato, conti alla mano, che non ci sono stati aumenti diretti delle spese di servizio? Perché, caro sindaco, non riconosce il contributo dell’opposizione nel varo del minimo tabellare dell’Imu? Poi – aggiunge l’esponente di “Rinnovamento per Rocca d’Arce” – una serie di questioni dovrebbero essere affrontate in tema di rispetto democratico dei ruoli. Per esempio, quanto tempo occorre a un consigliere comunale per esercitare il diritto di accesso agli atti? Perché le notifiche per lo svolgimento dell’ultimo Consiglio comunale sono state consegnate il giorno 24 dicembre? E ancora, perché a Rocca d’Arce un consigliere di minoranza, secondo la visione del sindaco Pantanella, non dovrebbe far parte di una semplice associazione, mentre i consiglieri di maggioranza possono svolgere ruoli di responsabilità in associazioni di vario tipo? E perché nell’albo pretorio on-line mancano le determine dirigenziali? Vorremmo sapere, infine, perché il Bilancio di previsione del 2012 è stato approvato il 31 ottobre. Con l’anno quasi finito, che senso ha la previsione della gestione amministrativa? Domande che mi pongo da semplice cittadino, ma che so essere in tanti a farsele. Come, rinnovo al sindaco l’invito ad adoperarsi affinché il seggio elettorale del paese venga individuato in un’altra struttura pubblica, rispetto alla solita. Credo – fa notare ancora Capuano – che sia l’unico caso in Italia dove l’abitazione del primo cittadino è un tutt’uno con la struttura nella quale si svolgono le operazioni di voto amministrativo. La democrazia – conclude l’ex consigliere – è la strada tracciata dai padri costituenti e chi ha paura di esporre il proprio pensiero muore tutti i giorni. La mia posizione personale non ha la velleità di descrivere la verità, ma credo che l’Italia non abbia più bisogno di chi, attraverso l’aumento del debito, amministra in nome di tutti».
 

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