Capuano molla Quaglieri – ‘In quel gruppo si vuole imbrigliare la libertà di espressione’

Terremoto nel gruppo di minoranza “Rocca d’Arce, progetto comune”: Filippo Capuano si separa dal leader Antonello Quaglieri e ne spiega i motivi. La notizia era stata data qualche giorno fa dallo stesso Capuano, senza entrare nel merito della sua decisione. Poi Antonello Quaglieri, attraverso le colonne del Quotidiano Ciociaria, aveva liquidato la questione come una scelta di Capuano per «continuare il suo percorso di politica attiva in maniera “indipendente”».
A bocce ferme, Filippo Capuano, ex consigliere comunale e attivista del Movimento Cinque Stelle, esce allo scoperto e spiega le ragioni della sua scelta politica.
«La politica non conosce la riconoscenza» questo il commento shock di Capuano.
«Antonello Quaglieri, attuale capogruppo di opposizione al Comune di Rocca d’Arce – dice l’esponente locale del M5S – ha comunicato a tutto il gruppo e all’opposizione pubblica la frattura con il sottoscritto. Vanno precisate alcune cose – aggiunge Capuano -. La posizione di Quaglieri è  motivata da una visione politica di alternanza al sistema e non di cambiamento; il gruppo che rappresenta vuole sostituirsi al sistema senza cambiarlo. Quaglieri vuole imbrigliare la libertà di espressione attraverso una condivisione di gruppo apparente; chi appartiene al gruppo, infatti, non può pretendere iniziative – attacca Filippo Colantonio -. Non può esprimere sulla stampa un concetto comunale se non approvato dal gruppo. In sostanza si critica il sindaco Rocco Pantanella perché non lascia parlare il gruppo e poi lui vorrebbe fare lo stesso».
Filippo Capuano, poi, parla di un episodio recente: la cosiddetta goccia che ha fatto traboccare il vaso.
«La frattura di questi giorni dice Capuano è motivata da una mia personale posizione visto l’utilizzo …rito in un cantiere pubblico da parte della locale squadra di cui Quaglieri fa parte. Non si può contrastare l’Amministrazione Pantanella e poi scendere a patti con essa in violazione delle norme sulla sicurezza. La mia critica non è stata digerita da Quaglieri. Con la sua comunicazione pensa di tappare la bocca a 40 rocchigiani che mi hanno votato».
Al termine del suo intervento Filippo Capuano lancia l’ultimo e decisivo attacco al leader di “Progetto Comune”, Antonello Quaglieri: «Farebbe bene a dimettersi per dare voce a chi ne ha tanta da spendere».
La spaccatura a questo punto sembra insanabile. Un sodalizio che appariva essere di ferro e che è arrivato, evidentemente, al capolinea. Una partnership politica svanita sotto l’albero di Natale.
Una grave crisi politica in seno al gruppo che difficilmente, considerati i toni, potrà essere risolta e che determinerà certamente ripercussioni nell’opinione pubblica del paese. Solo il tempo potrà stabilire quali conseguenze politiche avrà questo episodio in seno ai sostenitori del progetto politico di Quaglieri.

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