«Carità non politica» – E precisa: si tratta di una semplice collaborazione con il Comune

ARCE – «Far passare il messaggio che prima di noi c’era il “paese delle meraviglie” è del tutto sbagliato e ingiusto».
Domenico Sugamosto replica alle questioni sollevate a più voci dall’opposizione sui contributi natalizi alle famiglie indigenti e sulla collaborazione tra la Caritas e il comune. «La nostra amministrazione – scrive Sugamosto – non strumentalizza la Caritas e tanto meno fa propaganda con le problematiche sociali. L’azione che la Caritas svolge è quella di sempre e la collaborazione con il comune non rappresenta nulla di così strano e di eclatante né tantomeno rappresenta un’anomalia. Di nuovo c’è soltanto un protocollo d’intesa tra la Caritas e tutti i comuni della provincia che permette alle famiglie in stato di reale bisogno di avere un aiuto concreto, anche se limitato, per risolvere alcuni problemi». Anche il primo cittadino, nell’ultimo consiglio comunale, ha puntualizzato sulla vicenda parlando di una semplice segnalazione ad associazioni caritative collegate con la Fondazione Banco Alimentare per eventualmente provvedere ad un sostegno consistente in genere di alimentari di prima necessità. «Nessun consigliere ha consegnato pacchi a nessuno – ha detto Simonelli – ci siamo limitati semplicemente a segnalare situazioni di grave disagio. Tutto il resto è affidato agli operatori che valutano se e come intervenire». In merito al contributo di tremila euro, dato dall’amministrazione comunale per le famiglie in stato di bisogno, l’assessore Sugamosto ha voluto precisare il suo operato. «Da tempo – si legge sempre nella nota – era nel programma della maggioranza stanziare una tale somma, ma i precedenti aiuti dati hanno fatto si che la data potesse essere posticipata di qualche settimana. Non c’è nessuna improvvisazione da parte dell’amministrazione – ha aggiunto ancora – ma bensì un’azione costante e concreta per risolvere i tanti problemi quotidiani delle persone. Noi lavoriamo senza sosta e con impegno a un programma chiaro che stiamo realizzando e che, anche se non fa piacere, va avanti solo alla nostra forza di volontà e al grande desiderio di innovare Arce. Personalmente non ho bisogno di fare la voce forte nelle riunioni di giunta perché il rapporto che mi lega con il resto degli assessori e con il sindaco è, come sempre, improntato al dialogo, al confronto leale senza dover ricorrere a inutili prove di forza che non aiuterebbero il paese. Tutte le altre insinuazioni e dichiarazioni – ha concluso Sugamosto – sono frutto di propaganda politica che non appartiene al nostro modo di fare».
 

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