‘Carte in regola per tutti’ – E annuncia di aver inviato un altro esposto ai funzionari delal regione. ‘Quello che oggi non va è l’auto-rilascio del permesso paesaggistico’

«Gli atti di indifferenza e di ribellismo di questa amministrazione alle autorità deputate all’esercizio dei controlli, non intimidiscono nessuno».
E’ il commento a caldo del consigliere di minoranza Marcello Marzilli, all’indomani delle dichiarazioni dell’amministrazione comunale di non voler sospendere i lavori di realizzazione della nuova scuola materna.
«La Regione Lazio – scrive Marcello Marzilli in un comunicato – usa per il prefabbricato in costruzione di via Magni, lo stesso “accanimento terapeutico” che quattro anni orsono usò per il “palazzo di vetro”, né più né meno. Lucio Simonelli e Gianfranco Germani, oggi vicesindaco e presidente del consiglio comunale, dovrebbero saperlo bene in quanto anche loro si impegnarono perché le carte non stavano a posto, tanto che la costruzione è stata fermata ed a tutt’oggi è ancora bloccata. Del resto così deve essere perché la legge è uguale per tutti. Mi sorprende – rincara ancora l’ex assessore – l’indifferenza del sindaco Roberto Simonelli, del suo vice e del tecnico comunale, verso l’invito dei funzionari dell’Area di Vigilanza Urbanistica della regione Lazio a sospendere le opere di edificazione del nuovo plesso in attesa di chiarire la correttezza dell’iter procedurale. Quello che oggi non va – spiega – per la stessa burocrazia che all’epoca bloccò il centro polifunzionale di piazza Umberto, è il fatto che il Comune di Arce si è “auto-rilasciato” il nulla osta paesaggistico e non lo poteva fare perché la competenza è della Regione. Ad ogni buon conto, ho inviato ai funzionari regionali un nuovo esposto con il quale ho segnalato quanto in atto ed ho ribadito che, in base alla legge regionale in tema di subdelega, il comune non poteva rilasciare a se stesso il permesso paesaggistico e che la demolizione della preesistente scuola e il “montaggio” di quella in corso sono state eseguite in chiara violazione della normativa. Perché? Al comune è consentito rilasciare autorizzazioni paesaggistiche in subdelega per le aree ricadenti in zona “B” del piano regolatore. L’area interessata, invece, è in zona “F” e, dunque, il Comune non si poteva “auto-autorizzare”. Se è vero che gli arcesi aspettano una scuola materna da tre anni – ha chiosato ancora Marzilli – è altrettanto vero che prima dell’amministrazione Simonelli il paese aveva una scuola in cemento armato e muratura. Questa amministrazione comunale – ha concluso il consigliere – senza motivi plausibili, ne ha decretato prima la chiusura e poi la demolizione. Con chi se la vogliono prendere se non con loro stessi?».

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