Caso Riserva Naturale – Il giudizio di Gianni Nardone

ARCE -  Il consigliere di minoranza Nardone capogruppo Consiliare di Socialismo 2000 esprime in una nota esprime il suo giudizio.

«Apprendo con profondo interesse che oggi si è tenuta l’assemblea autoconvocata durante la quale è stato ufficializzato l’incarico a Presidente della Riserva Naturale di Isoletta al sig. Giovanni Simonelli, noto esponente del PDL di Arce e legato alla componente del Consigliere Regionale Abbruzzese. Mi si riferisce che durante tale riunione fatta in contrapposizione con il Commissario nominato dal Presidente della Provincia c’è stato molto fermento, in quanto il suddetto Commissario Bortone  ha ritenuto illegittima tale procedura. Come Gruppo Consiliare di Socialismo 2000 -Federazione della Sinistra di Arce, non possiamo esprimere un giudizio sull’aspetto procedurale seguito per la nomina del presidente, anche perché non conosciamo le carte, tuttavia credo che dal punto espressamente politico non possiamo esprimere alcune perplessità sia di merito che di metodo. Dal punto di vista del metodo evidenziamo il fatto che non si capisce se l’accordo che ha portato a tale iniziativa sia il frutto di un impegno politico o meno, infatti non capiamo come mai il Presidente risultato eletto (se correttamente o meno poi si vedrà) Giovanni Simonelli è un esponente del PdL, mentre nel CdA per Arce siede un esponente del PD, se si fosse seguito una logica di appartenenza avremmo dovuto avere una maggioranza omogenea, mentre a quanto sembra di capire è stata realizzata una maggioranza trasversale. “Sic stanti bus rebus”, il nostro Gruppo consiliare condanna questa operazione sembrando la stessa una riedizione della solita logica spartitoria che anche un assessore di peso come Vincenzo Colantonio ha in passato condannato bollandola come una logica da prima repubblica. A tale proposito gradiremmo sapere e comunque glielo chiederemo nel primo consesso civico utile cosa pensa di tale operazione. Per quanto concerne il merito poi, come Socialismo 2000 – Federazione della Sinistra pensiamo che a livello territoriale siano troppi i soggetti che si occupano di ambiente e tutela del patrimonio agro-forestale e montano, sarebbe ora che la Regione provveda a realizzare un’apposita riforma in tal senso».

 

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