Caso scuole, ecco un caso gemello in provincia di Ancona – Nell’articolo c’è il riferimento del caso di Arce

Bastianelli: Montesicuro e Ghettarello, scuole ingibili. L’assessore Panzini che fa?
Si accertino le responsabilità politiche e tecniche ma si garantisca nello stesso contempo il regolare inizio dell’anno scolastico. Invito l’Assessore a chiedere la commissione d’indagine insieme al sottoscritto. da Francesco Bastianelli
consigliere comunale PdlUna Commissione consiliare di inchiesta per accertare se quanto denunciato dall’amministrazione comunale risponda al vero sulla situazione delle scuole anconetane per ultimo addirittura la chiusura della Levi a Montesicuro arrivata solo ad alcuni giorni prima dell’ inizio della scuola. Una fotografia già vista con le Socciarelli del Ghettarello, che e’ stata promessa la ricostruzione o la manutenzione, ma mai nessun delle due soluzioni realizzate, solo un accenno nel bilancio preventivo che pero’ non viene messa come priorità.

Forse una scusa buona quella dell’inagibilità per smantellare tutti i servizi nelle frazioni come la scuola pubblica pee ridurre i costi di gestione in un momento di bilancio comunale in rosso? Il tutto partito con la messa in vendita nella Giunta Sturani di tutti gli immobili comunali nella periferia come la ex scuole di Casine di Paterno, il lavatoio a Candia, i magazzini a Varano ecc..con un’unica delega addirittura, quello al Patrimonio che si doveva occupare solo della vendita degli immobili, un modo per fare cassa senza eseguire le manutenzioni per continuare a dare servizi ai cittadini nelle frazioni.

“Chiedo interventi rapidi dell’amministrazione Gramillano per garantire la sicurezza delle scuole”. Le dichiarazioni rese a mezzo stampa dal Sindaco di Ancona che evidenziano che i gli alunni per l’anno scolastico 2009-2010 devono trasferirsi dalle Levi di Montesicuro alle Tombari di via dell’Artigianato per la necessità di sistemare cinque classi della elementare chiusa a fine Agosto per problemi di agibilità lanciano ombre sinistre sulla sicurezza degli edifici scolastici e impongono l’immediata attivazione di tutte le possibili procedure tecniche tese ad accertare se quanto denunciato risponda al vero e se sia, in conseguenza necessario, per misura  recauzionale a tutela della pubblica e privata incolumità, adottare provvedimenti di chiusura dei plessi “incriminati. Perche’ il Sindaco si accorge solo adesso di questi problemi quando da anni l’ufficio tecnico competente stanno facendo da anni controlli per capire la situazione delle scuole, sono anni che parliamo di queste cose in commissione consiliare e ancora ci troviamo in proccinto di apertura delle scuole senza un piano programmatico per le manutenzione eseguito.

Le parole del Sindaco sono inquietanti e sconvolgenti. Il Sindaco nell’incontro con i genitori e dirigente scolastico giovedì scorso, non si sarebbe arrischiato a rilasciare dichiarazioni tanto esplosive e capaci di suscitare allarme sociale se non avesse avuto delle certezze incontrovertibili. Sono convinto che il Sindaco abbia avuto la possibilità di vedere i fascicoli nei quali sono contenute le carte delle strutture scolastiche che definisce non in linea con la normativa antisismica.

Evidentemente dopo averle esaminate, avrà avuto conferma di timori che anche in passato aveva adombrato e denunciato pubblicamente . Spero che il Sindaco di Arce Ancona che è oltretutto Preside in aspettativa tenga in considerazione il grido di allarme dei genitori di Montesicuro che rivendicano attenzione addirittura con un esposto inviato alle autorità locali, e faccia tutto quanto è in suo potere per tutelare la sicurezza degli studenti anconetani e per garantire l’inizio regolare dell’anno scolastico rispettando la territorialità delle frazioni.

L’assessore alla Pubblica Istruzione signora Panzini in tutto questo cosa sta facendo? La esorto oltre che a pensare alle “beghe” della Marchingegno a fare di più e a chiedere insieme a me una Commissione consiliare di inchiesta per valutare i fatti denunciati dal Sindaco e dai genitori dei ragazzi di Montesicuro e per fare luce sulle eventuali omissioni, sulle responsabilità, sulle spese sostenute, sulle dichiarazioni che, nel corso degli anni, hanno sempre accreditato la sicurezza dei plessi scolastici anconetani e su ogni altro aspetto di una vicenda che riguarda la vita stessa della nostra Comunità, perché interessa la sicurezza dei bambini che noi abbiamo il dovere di protegge e di tutelare. La invito a trovare le soluzioni.

Ora lei se rimarrà in carica può determinare le scelte dell’Amministrazione e può contribuire a far sì che vadano nel senso auspicato. Spero che l’Assessore Panzini o chi la sostituirà abbia la forza di andare fino in fondo e che voglia siano accertate tutte le eventuali colpe, senza fermarsi davanti a nessun “santuario” anche se questo dovesse essere dalla sua “parte”.

110
Da: ; ---- Autore: