«C’è voglia di cambiamento» – L’ex vicesindaco stronca gli uscenti, dopo Collealto punta anche su Isoletta

ARCE – «Giorno dopo giorno sto constatando che la lista del candidato a sindaco Francesco Germani sta prendendo sempre più piede ad Arce. La cittadinanza  che vuole cambiare, ha ben capito che l’unica novità è proprio quella lista, con molti candidati nuovi  e preparati ed il suo candidato a sindaco  che non è mai stato in politica. Ora siamo agli sgoccioli per la formazione delle liste definitive, ed il mio auspicio è che il percorso di liberazione di Arce sia portato a termine con il contributo anche di altri consiglieri uscenti. La gente è stufa dei soliti  lavori last minute, del modo di agire verso i cittadini con palesi disparità di trattamenti,  dell’atteggiamento grave verso i   dipendenti comunali, del clientelismo, dell’assegnazione di case popolari, non ancora ultimate, ad un mese dalle elezioni, di promesse di assunzioni, di promesse di farmacie comunali fantasma che appaiono ogni cinque anni per scomparire dopo le elezioni, di finanziamenti statali e regionali persi, di sanatorie edilizie  con il trucco a danno dei cittadini,  e chi più ne ha più ne metta. Inoltre, questa volta credo che si debba dare il giusto riconoscimento ad Isoletta. Quando mi candidai nel 2004 e persi per pochi voti, decisi di concerto con il candidato locale, che in caso di vittoria, Isoletta avrebbe avuto una sorta di “governatorato”, così lo definii scherzosamente, per via della distanza dalla casa comunale, anche con le dovute modifiche allo Statuto del Comune. Oggi dico la medesima cosa, e spero che la cittadinanza di Isoletta, si coaguli compatta attorno ad una classe dirigente locale che decida di partecipare in prima persona  alla liberazione di Arce. L’impegno  è quello di coinvolgere queste meritevoli persone sia in giunta comunale, sia nella Oasi, sia nella gestione del parco di Fregellae, che è una miniera che non è stata ancora valorizzata a livello nazionale e sia nella SAF,  perché Isoletta è penalizzata dalla breve distanza dallo stabilimento».

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