Centinaia di fiaccole – Hanno chiesto giustizia per Serena Mollicone

ARCE – «Giustizia per Serena, libertà per Arce».
E’ uno dei tanti striscioni disseminati lungo il percorso della fiaccolata che si è svolta sabato sera, in memoria della studentessa Serena Mollicone. Un corteo composto e silenzioso, che ha mantenuto la sua caratteristica di manifestazione spontanea promossa da un gruppo di giovani. Dal largario della Madonna di Lourdes, di fronte alla villa comunale, la stessa che nelle prossime settimane sarà intitolata come “Il giardino di Serena”, si è snodato il percorso per via Guglielmo Marconi, piazzale delle scuole, quindi via Magni, corso Umberto I, per concludersi nella piazza principale. L’essenza di una simile manifestazione, a nove anni dalla tragica scomparsa di Serena, è tutta concentrata negli slogan scritti a mano sui lenzuoli bianchi. Gli stessi di nove anni fa. «La tua giustizia – si legge – sarà la nostra libertà». Ed ancora. «L’omertà ti ha uccisa due volte», «L’anima di un angelo vive in eterno». «Vogliamo però ricordarti com’eri, pensare che ancora vivi». Alla testa della fiaccolata il maestro Guglielmo Mollicone con il sindaco Roberto Simonelli. «Questo paese – ha detto il primo cittadino – vuole giustizia. Solo così possiamo guardare avanti, capire ed eventualmente correggere gli errori del passato». «Vi ringrazio tutti – ha detto papà Guglielmo – per la vostra partecipazione così numerosa. Se sono qui – ha aggiunto – è perché Serena in qualche modo mi sta aiutando e la sua stessa morte non è stata vana. Essere qui con il sindaco, testimonia che questo paese è cambiato». Numerose anche le troupe televisive presenti, tra tutte quella del programma di Rai Tre “Chi l’ha Visto?”. Presente al corteo, oltre a diversi esponenti politici del paese, anche il complesso cittadino di Arce, banda nella quale Serena aveva suonato tante volte.
 

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