‘Centro polifunzionale, solo scelte condivise per risolvere il problema’ – Sollevando la necessità di coinvolgere l’intero consiglio comunale, le associazioni e la cittadinanza

ARCE – «Sul futuro del centro gestionale, solo soluzioni condivise».
E’ il primo cittadino Roberto Simonelli a sollevare la necessità di coinvolgere l’intero consiglio comunale, le associazioni del territorio e la cittadinanza, sul da farsi per la struttura in costruzione di piazza Umberto. Sono passati, ormai, quasi due mesi dalla pronuncia di primo grado del Tribunale di Cassino con la quale, oltre a condannare per le loro funzioni l’ex sindaco e l’ex dirigente dell’ufficio tecnico, ha disposto il dissequestro del cantiere. L’importante apertura del primo cittadino arriva in un momento delicato per l’amministrazione il paese. Una minoranza che va in frantumi (cinque consiglieri, quattro gruppi consiliari), una maggioranza che deve fare i conti con le difficoltà insite dell’amministratore ed un pensiero fisso al mantenimento della coesione interna. Vecchie e trasversali responsabilità politiche, sempre in auge, sulla vicenda. Insomma il paese non può permettersi il lusso per divertirsi ancora sul palazzo di vetro e probabilmente proprio questo sarà il primo banco di prova per Simonelli, in cui dovrà dimostrare che il suo modo di amministrare è davvero diverso da quello del passato. Riguardo agli aspetti tecnici, il palazzo, anche se tornato nella piena disponibilità dell’ente comunale, è fermo alla lunga lista di interrogazioni e disposizioni sollevate dagli uffici regionali. Questioni, tra l’altro, di non facile risoluzione e che andranno affrontate una ad una, cercando con gli stessi dirigenti regionali le strade percorribili. Un puzzle molto complesso in cui si deve necessariamente incastrare la condivisione di scelte auspicate pubblicamente da Simonelli. Una strategia coraggiosa, dunque, quella del primo cittadino, ma anche l’unica che appare praticabile se l’obiettivo è mettere fine al “mostro” incompiuto.

45
Da: ; ---- Autore: