Centro storico attenzionato – I proprietari hanno trenta giorni per provvedere alla messa in sicurezza

ARCE – Centro storico off limits, amministrazione pronta a tutto per tutelare la pubblica incolumità.
Il sindaco Roberto Simonelli ha firmato ieri mattina l’ordinanza «con tingibile e urgente», numero 63, per la messa in sicurezza del paese vecchio.
Un dispositivo articolato, che parte da un’informativa redatta dalla Polizia Locale di qualche tempo fa, che ha fotografato lo stato dei fabbricati privati fatiscenti e pericolosi.
Buona parte del centro storico di Arce, in realtà, andava per motivi di sicurezza opportunamente chiusa da tempo. Un problema che parte da lontano e che si aggrava di anno in anno. Ora l’amministrazione Simonelli, come più volte aveva preannunciato, è determinata ad andare avanti e ad affrontare la questione.
«Tra gli obiettivi di questa legislatura – si legge nelle premesse del dispositivo – c’è il recupero degli immobili fatiscenti e in stato di abbandono, nonché di tutti gli spazi pubblici e privati. Con questa ordinanza si assegna ai proprietari di dette strutture il tempo di trenta giorni per predisporre gli interventi di consolidamento necessari alla salvaguardia della pubblica incolumità e a garantire un’immagine decorosa della città di Arce. Il centro storico – prosegue il primo cittadino – obiettivamente è caratterizzato dalla presenza di numerose abitazioni in stato di abbandono che possono essere soggette a crolli o cadute di materiali lapideo costituendo anche occasione di forte degrado igienico-sanitario e possibile rifugio per roditori ed animali randagi, con conseguente rischio di trasmissione di malattie. Di fronte a questo stato di cose – ha aggiunto ancora Simonelli – riteniamo indifferibile ed urgente effettuare lavori di sistemazione di queste situazioni, programmando, in caso di inadempienza dei proprietari, l’esecuzione in danno dei lavori senza pregiudizio per le sanzioni in cui saranno incorsi, compresa la denuncia all’Autorità Giudiziaria».
Nell’ordinanza si specificano gli obblighi dei proprietari a garantire la messa in sicurezza dei vecchi stabili e a dare comunicazioni alla Polizia Locale o direttamente all’Ufficio Tecnico comunale delle misure adottate in presenza di un tecnico abilitato all’esercizio della professione. Una sorta di ultimatum, che riguarderà forse più di cento proprietari. Il centro storico del paese, infatti, è caratterizzato sia da molti stabili indivisi tra gli eredi, che da un alto numero di particelle catastali per singoli fabbricati. Un fenomeno che ha reso finora difficile qualsiasi opera di risanamento o di cessione degli stessi immobili, seppur qualche proprietario si era mostrato disponibile ad intraprendere qualche iniziativa in tal senso. L’ordinanza sindacale è sicuramente l’inizio di una nuova stagione per il centro storico, ma la vera sfida, probabilmente, si misurerà dalla stretta osservanza del dispositivo.
 

23
Da: ; ---- Autore: