Centro urbano senza bus, protesta dei commercianti – Hanno scritto una missiva al sindaco e a tutta la giunta

ARCE – «Giù le mani dalla fermata in piazza».
Commercianti del centro storico sul piede di guerra per la notizia relativa all’ordinanza che prevede l’abolizione della fermata e del passaggio del servizio bus extra urbano in corso e piazza Umberto I. «Abbiamo accolto – scrivono in una missiva inviata al sindaco e a tutta la giunta – non senza sdegno e disappunto la scelta, del tutto arbitraria, di emanare un’ordinanza con la quale il sindaco in persona si fa carico dell’abolizione della fermata Cotral di piazza Umberto I. Fatto salvo – si legge ancora nella nota – che a noi commercianti non risulta di aver avanzato proteste per favorire una tale decisione, va sottolineato che raramente si verificano ingorghi visto lo scarso afflusso di gente nel centro storico e che, allor quando ci si ritrovi in questa intrecci osa situazione, le colpe sono difficilmente addossabili agli autisti Cotral, bensì a quei cittadini indisciplinati che posteggiano le vetture al di fuori degli spazi loro riservati». Di qui la richiesta di tornare sulla decisione. «Chiediamo, unitamente a genitori e ragazzi, primi fruitori del servizio, il ritiro immediato dell’ordinanza n. 37/09. Se proprio c’è necessità – prosegue la missiva – si può disporre la presenza di un vigile che faccia rispettare la segnaletica e le zone di parcheggio nonché un complessivo riordine del traffico dei bus, intendendo con ciò la garanzia di quali corse attraversino o meno piazza Umberto I. Sarebbe opportuno, poi, pensare anche a una collocazione definitiva della fermata per i dipendenti della Fiat che si servono della linea proveniente da Santopadre in modo da poter realizzare una pensilina che protegga dalle intemperie tanto gli operai quanto gli studenti. Infine – e qui l’affondo dei commercianti – una preghiera: se l’idea di rivitalizzazione del centro storico portata avanti in campagna elettorale corrisponde, visti i fatti, all’eliminazione di quel poco che c’è e di cui evidentemente il signor sindaco non può essere consapevole non frequentando affatto la piazza, le chiediamo cortesemente di lasciare le cose cosi come stanno».
 

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