«Chi ha dato l’autorizzazione per estumulare i defunti?» – Il primo cittadino ha spiegato: abbiamo tenuto conto delle esigenze dei cittadini che da tempo aspettavano la sistemazione dei loro cari

ARCE – Odori nauseabondi al cimitero, la lista “Insieme per Arce democratica” presenta un’interrogazione.

A sollevare la questione, durante l’ultimo consiglio comunale, il capogruppo Luigi Germani e l’ex assessore Marcello Marzilli. Alcuni cittadini, infatti, avrebbero segnalato odori nauseabondi in diverse zone del cimitero comunale, causati molto probabilmente dalle attività di estumulazione in atto nelle ultime settimane.

«Desideriamo conoscere – ha detto Marcello Marzilli formalizzando l’interrogazione a risposta scritta – se in questo mese è stato dato corso ad attività di estumulazione presso il cimitero di Arce. In caso affermativo si chiede se tale attività sono state autorizzate, da chi e con quale personale siano state eseguite». Sarebbero ben 23 le salme trasferite per vari tipi di esigenze. «Noi – ha aggiunto il capogruppo Luigi Germani – solleviamo un problema di opportunità, in considerazione del fatto che non ci risultano casi urgenti. In questi giorni di gran caldo è del tutto sconsigliato eseguire queste operazioni anche se la legge consente al sindaco di autorizzarle». Dal canto suo il primo cittadino ha rivendicato l’azione dell’amministrazione comunale appena insediata. «Abbiamo cercato di dare seguito – ha ribattuto Simonelli – alle esigenze dei cittadini che da oltre un anno aspettavano di poter vedere sistemati i loro cari. Per quanto riguarda i cattivi odori, sappiamo tutti che fanno parte della nostra natura ed è anche irrispettoso dover intervenire  al riguardo». Ma dietro il caso “estumulazioni” ci sarebbe dell’altro. La minoranza fa intendere che non lascerà cadere nel dimenticatoio la vicenda. «C’è una normativa ben precisa – fa notare ancora Marzilli – e con essa una regolamentazione comunale da poco approvata che precede adempimenti, anche economici, per tutto ciò che concerne i servizi cimiteriali. Vedremo le risposte – ha concluso Marzilli – e vedremo se sono state rispettate le norme a tutela della cittadinanza».

Il decreto del Presidente della Repubblica n. 285 del 1990, all’articolo 88, prevede, infatti, che il sindaco può autorizzare, dopo qualsiasi periodo di tempo e in qualunque mese dell’anno, l’estumulazione di feretri destinati ad essere trasportati in altra sede a condizione che, aperto il tumulo, il coordinatore sanitario constati la perfetta tenuta del feretro e dichiari che il suo trasferimento in altra sede può farsi senza alcun pregiudizio per la salute pubblica.

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