Chiusa dal Comune, riaperta di forza – Nonostante la pericolosità i residenti hanno tolto transenne e picchetti

ARCE – Cittadini si riaprono la strada comunale.
Probabilmente esasperati dai disagi causati dalla chiusura dell’arteria, decidono di togliere gli sbarramenti e di non rispettare l’ordinanza sindacale.
Da alcuni giorni, infatti,  il tratto di strada comunale S. Eleuterio-Tramonti che, più precisamente, collega la frazione Frassi alla strada provinciale e alla via Casilina, è stato riaperto al traffico.
La decisione di chiudere i due tratti pericolosi, presa a ottobre dall’amministrazione comunale, aveva già sollevato diverse polemiche e a molti proprio non era andata giù. Da un lato le esigenze dei nuovi amministratori di mettere fine a una situazione di pericolo che si protraeva da anni; dall’altro quelle dei residenti che auspicavano sì un intervento, ma risolutivo. Chiudere la strada per poi verificare gli interventi e, soprattutto, reperire i finanziamenti necessari, potrebbe far passare anni prima di tornare ad utilizzare la via. Un ragionamento che probabilmente avrebbe spinto un gruppo ignoto di cittadini della contrada ad organizzarsi in una vera e propria squadra cantoniera e ad intervenire sulla questione. Via i due picchetti e i transenna menti che impedivano l’accesso ad entrambe le carreggiate. E c’è da dire che, mai come in questo caso, la strada era stata sbarrata a mestiere con dei puntelli in ferro picchettati nell’asfalto.
Nulla di questi materiali è stato lasciato nelle vicinanze dei tratti chiusi, tutto è stato rimosso e probabilmente ricaricato e portato altrove con l’ausilio di un furgone o di un trattore agricolo. Insomma, se non fosse per i due segnali stradali che indicano il divieto d’accesso per frana, si potrebbe pensare che la rimozione delle barriere fosse stata disposta dall’ente comunale. Ma così non è. L’argomento, infatti, è stato oggetto anche da un’interrogazione nell’ultimo consiglio comunale, formulata da Sara Petrucci, sulla quale si erano accesi gli animi tra maggioranza ed opposizione. Alla richiesta del capogruppo del Pdl, il sindaco ha risposto in maniera piccata che a lui non compete il controllo del rispetto delle ordinanze, che comunque l’ordinanza in questione non è stata ne revocata ne modificata, e che la rimozione delle barriere poteva essere opera di vandali. Ipotesi possibile, ma che facendo un giro per la contrada Frassi, si capisce che così non è stato. Anche perché, a una settimana dal consiglio comunale, la strada è ancora aperta.
 

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