‘Chiusi in casa per evitare un tanfo insopportabile’ – Escrementi di piccioni

ARCE – Escrementi dei piccioni costringono i cittadini di “vicolo stretto” a barricarsi dentro casa.
Non possono aprire le finestre a causa degli odori nauseabondi provenienti dagli escrementi depositati sulla superficie di calpestio del caratteristico vicolo posto di rimpetto alla fontana monumentale, a due passi dalla piazza principale del paese. Un problema non nuovo, che sta portando all’esasperazione alcune famiglie. La puzza sarebbe insopportabile ed in più tutto il vicolo è indecoroso agli occhi dei residenti, ma anche di quanti in questo periodo visitano il paese. In più, queste feci poste sull’antica scalinata sarebbero anche pericolose poiché, considerata anche la pendenza, è facile scivolarci sopra. Il fatto è stato ripreso dal consigliere comunale di minoranza Marcello Marzilli che, sull’argomento ha rivolto al sindaco Roberto Simonelli e all’assessore all’ambiente Vincenzo Colantonio un appello affinché si ponga rimedio alla situazione. «Sono stato informato – ha detto Marzilli – della situazione di alcuni residenti in via Corte Vecchia e in piazza Umberto Primo, che hanno finestre che danno proprio sul vicolo “strettoia” o che devono percorrerlo per recarsi nelle proprie abitazioni. Ho ritenuto opportuno – ha aggiunto ancora l’ex assessore – effettuare un sopralluogo ed ho accertato che sui gradini del vicolo comunale che collega corso Umberto Primo e via Corte Vecchia, sono effettivamente accumulati escrementi di piccione che emanano odori nauseabondi. Ritengo sia necessaria una azione di bonifica dell’area con un intervento straordinario finalizzato alla rimozione degli escrementi e al lavaggio per rendere igienico del vicolo».
Tuttavia dal Comune hanno fatto sapere che gli interventi di pulitura per tutelare la salubrità dell’area sono già in programma e saranno effettuati nei prossimi giorni.
 

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