Cinque indagati per gli abusi edilizi – La Procura sta valutando la posizione di tre proprietari di immobili e due tecnici

Sanatorie, avvisi di garanzia in paese. Sarebbero cinque le persone che in questi giorni hanno ricevuto dalla Procura della Repubblica di Cassino le comunicazioni giudiziarie che le informano di essere state sottoposte a indagini preliminari. Gli inquirenti di piazza Labriola, ormai da quasi due anni, starebbero valutando la regolarità di alcune pratiche edilizie accordate dal Comune di Arce e tendenti a sanare opere realizzate in modo abusivo. Nel corposo fascicolo oggetto d’indagine ci sarebbero diversi titoli edilizi in sanatoria riferiti agli anni che vanno dal 2011 al 2013. Tutti documenti acquisiti dai Carabinieri di Arce e, successivamente, sottoposti al vaglio del Consulente Tecnico d’Ufficio nominato dalla Procura della Repubblica cassinate, che a sua volta ha redatto una serie di elaborati peritali di natura strettamente tecnica, utili a trovare riscontro a possibili difformità. L’unica cosa certa, almeno per il momento, è che gli avvisi per il momento, sarebbero stati recapitati a tre proprietari d’immobili e a due tecnici, uno dei quali avrebbe anche ricoperto incarichi dirigenziali all’interno del Comune di Arce. Gli illeciti contestati, sempre secondo alcune indiscrezioni filtrate dallo stretto riserbo che gli inquirenti hanno imposto sull’inchiesta in corso, sarebbero abuso di ufficio e concorso di reato tra le persone coinvolte nei fatti contestati. Non è da sottovalutare, inoltre, l’aspetto economico–finanziario della vicenda. A fronte del rilascio dei permessi a costruire in sanatoria, infatti, l’ente di via Milite Ignoto ha previsto, ed in parte incassato, somme per quasi seicentomila euro a titolo di oblazione ed oneri di urbanizzazione. Entrate iscritte nei bilanci comunali passati che ora, nel caso si accertino le irregolarità, dovranno essere in qualche modo recuperate.

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