Cittadinanza spaccata sul taglio degli alberi – Il caso è finito all’attenzione del consiglio comunale

ARCE – Cittadini divisi tra indignazione e compiacimento per il taglio degli alberi in via Magni.
L’abbattimento di dodici alberi ultradecennali, di varia natura, tutti di alto fusto, siti lungo la strada provinciale che dalla strada regionale Casilina porta al centro del paese, ha generato una serie di accese polemiche, tanto da finire all’attenzione del consiglio comunale.
Il capogruppo del Popolo della Libertà, Sara Petrucci, ha chiesto al sindaco e all’assessore Vincenzo Colantonio di chiarire la vicenda e i motivi che hanno portato alla drastica decisione. Secondo l’assessore all’ambiente, l’intervento è stato richiesto a seguito di una segnalazione effettuata al comune da parte di un gruppo di cittadini residenti in via Magni.
«Abbiamo semplicemente inoltrato alla Provincia – ha detto Colantonio – questa richiesta. Al resto ha pensato l’ufficio tecnico provinciale che, da quanto ci risulta, ha prima eseguito un sopralluogo e poi ha disposto il taglio tramite una ditta specializzata a noi ignota».
Quello che invece non è chiaro, sono i motivi alla base della decisione. Presumibilmente, le piante rappresentavano un pericolo per l’incolumità dei cittadini che abitano nella zona e in alcuni casi le radici avevano causato dei piccoli smottamenti di alcuni tratti del marciapiedi.
«Siamo dispiaciuti anche noi – ha detto il sindaco Roberto Simonelli – per il taglio di questi alberi e la conseguente riduzione di verde pubblico. Ma noi abbiamo  il dovere di recepire le istanze dei cittadini, soprattutto quanto queste possono risolvere situazioni di disagio o pericolo. Ribadisco – ha concluso Simonelli – che non è stata una nostra decisione e non nascondo che, se la competenza fosse stata del comune, avremmo avuto anche il problema di stanziare i fondi necessari per il taglio».
Qualcosa, però, in questa vicenda ancora sfugge. Diversi sono gli alberi contrassegnati con una croce rossa sul tronco che indica una sorte non ancora precisata. Alcuni cittadini parlano di un vero e proprio scempio.
«Nei giorni in cui è avvenuto il taglio – racconta un residente in via Magni – abbiamo telefonato ai vari assessori per far presente il nostro disappunto, ma tutti, stranamente, affermavano di non esserne al corrente. La mia personale impressione – ha aggiunto l’uomo – è che queste segnalazioni siano state del tutto pretestuose e che l’abbattimento degli alberi sia servito, soprattutto, a creare più spazio per parcheggiare le auto».

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