Colantonio ‘divorzia’ e l’Idv apre il… Fuoco. Nardone: passi ai fatti – L’assessore lascia il partito

 

ARCE – Vincenzo Colantonio abbandona l’IdV: «Non è quel che pensavo!»
L’assessore all’Ambiente del comune di Arce (e vice ordinatore provinciale), con una lunga nota, ha spiegato i motivi che l’hanno indotto a lasciare il partito di Antonio Di Pietro.
«Il partito è, per me, scrive in un passaggio del comunicato – il luogo dove ognuno porta il suo contributo e quindi diventa partecipe; e tutti sono al suo servizio: eletti, quadri e militanti. Il mio partito – spiega l’assessore – è quello radicato sul territorio dove il militante con l’azione politica nella sua città contribuisce alla costruzione del grande partito di massa. Il mio partito è quello che sa fare la sintesi delle istanze che provengono dalla società. Il mio partito – aggiunge – è quello che costruisce la proposta politica sulle vertenze del territorio e che, mano mano, le fa salire di livello affinché siano un contributo alla formazione di programmi e di azione politica complessiva. In definitiva il mio partito è quello che si costruisce ogni giorno dalla base e dove gli eletti e i dirigenti sono la punta, l’acme della rappresentatività: le donne e gli uomini migliori per ottenere il miglior risultato possibile, politico e non solo elettorale. Ma essi devono rappresentare il partito, non sono il partito. Il partito sono gli iscritti, gli elettori, le sezioni, le assemblee, le iniziative. Questo è il mio partito e, purtroppo per me, non è l’Idv. Mi dispiace – ha aggiunto ancora Colantonio – di aver sbagliato perché, con il mio errore, ho creato aspettative e rapporti che adesso si dissolveranno e ne ho incrinati altri che erano consolidati, ma, come è sempre stato, anche questa volta ha deciso il cuore. Aspettare – ha concluso – sarebbe stato ancora più deleterio».
Non si è fatta attendere la replica della ordinatrice provinciale dell’IdV, Viviana Fuoco.
«Condivido in gran parte – ha detto – le idealità espresse su ciò che dovrebbe essere un partito, ma si dimentica una cosa semplice: l’IdV è nata per una emergenza sociale e politica! Il partito – ha aggiunto – non è mio ma di chiunque ne condivida l’idea fondante della sua nascita; ogni partito non può essere visto come qualcosa di statico, un vestito da cucirsi addosso, ma qualcosa, un’idea in cui credere e in cui apportiamo pensieri, contraddizioni, fatica per renderlo continuamente vivo ed adeguato alle esigenze e motivazioni contemporanee».
Sull’annuncio di Colantonio è intervenuto anche il consigliere d’opposizione Gianni Nardone.
«Colantonio – ha detto – venga tra i banchi dell’opposizione per ricostruire una sinistra plurale anche ad Arce, capace di intraprendere battaglie di civiltà per il bene del paese. L’assessore – ha aggiunto Nardone – passi dalle belle parole ai fatti. Inizi ad aprire gli occhi e a guardare come la sua amministrazione, nonostante il sindaco sia un esponente del Pd, incomincia a presentare sbandamenti a destra».
 

 

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