‘Colantonio ‘ingabbiato’ da una Giunta costrittiva’ – Per il consigliere la prova consisterebbe nelle numerose assenze alle riunioni

ARCE – Poche presenze in giunta? Marcello Marzilli esorta l’assessore Colantonio ad avere coraggio ed ad andare fino in fondo nelle sue riflessioni critiche.
Un autunno politicamente caldo, ha fatto risvegliare una minoranza che in questi ultimi mesi sembrava rimanere immobile alla finestra. L’ex assessore alle Politiche sociali, Marcello Marzilli, uscendo dagli schemi, ha preso carta e penna ed ha scritto all’assessore all’Ambiente per spingerlo ad avere coraggio nel chiudere il “rubinetto dell’acqua” all’amministrazione della fontana.
«Caro Vincenzo il senso del tuo disagio – afferma Marzilli – è chiaramente espresso nelle tue assenze reiterate alle giunte convocate dal sindaco Roberto Simonelli. Dalla fine del mese di settembre, se non in una rara occasione, non hai più partecipato alle riunioni dell’organo di governo e i verbali della giunta ne sono la prova. Questa – continua Marzilli – è l’assenza del disagio che tu provi nello stare in una compagine che ti “ingabbia” e che ti costringe alle “convenzioni”. Del resto – continua ancora il consigliere d’opposizione – come può stare una persona come te con amministratori che hanno assistito soddisfatti alla posa a dimora di una targa che ricorda il Re Borbone Ferdinando IV ed hanno invece negato l’onore dovuto ad un rivoluzionario come Bernardo Nardone, che voleva libertà e la parità di diritti per tutti e che fu un tenace combattente in favore dei poveri e degli emarginati contro i signori poveri e degli emarginati contro i signori? Ti aspetto per un confronto caro Vincenzo, anche pubblico, se tu lo vorrai, – conclude il consigliere d’opposizione – per parlare dell’amministrazione Simonelli, delle criticità sul tappeto, dei problemi sociali ed economici di Arce. Ti aspetto per lavorare insieme alla costruzione di una alternativa di governo per questo comune che si basi sul progresso, sulla libertà, sulla salvaguardia dell’ambiente e sul rispetto dei diritti di tutti».

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