Colantonio nel mirino dei concittadini – Per alcune dichiarazioni

ARCE – Arcesi? Tra loro molti cittadini «insignificanti».
Divampa la polemica sulle dichiarazioni dell’assessore Vincenzo Colantonio. Probabilmente sarà stata soltanto una battuta, indirizzata a chissà chi, ma a giudicare dalle reazioni, le parole del capogruppo di maggioranza, apparse nei giorni scorsi su di un social network, hanno fatto registrare indignazione e duri commenti in paese.
Andiamo con ordine. Sul web circola l’articolo di stampa pubblicato da queste colonne che parla delle carriere in ascesa di due giovani arcesi, il pallavolista Giuseppe Patriarca e lo stilista Danilo Attardi. Un susseguirsi di apprezzamenti e commenti positivi per i due giovani considerati l’orgoglio del paese per i loro successi in Italia e nel mondo. In questa girandola di commenti, arriva anche quella dell’assessore Colantonio.
«Purtroppo, per Arce – dice laconico riferendosi ai successi dei due concittadini – non basta a compensare l’insignificanza di molti».
Dichiarazione che ha subito scaturito diverse reazioni di indignazione.
«Un assessore che dà degli insignificanti ai suoi concittadini – dice in un cinguettio Paola – ricorda quasi il super criticato che tempo fa dava, usando un termine dell’accezione popolare, delle persone poco avvedute a coloro che non lo votavano».
«E’ incompatibile con il ruolo di rappresentante degli arcesi». E’ il commento del consigliere di minoranza Marcello Marzilli. «Colantonio – ha spiegato ancora l’ex assessore – è sconvolto da un delirio di onnipotenza e danneggia l’immagine di Arce e degli arcesi con dichiarazioni offensive, per la nostra comunità, di inaudita gravità. Si deve dimettere – ha concluso – e così renderà, per una volta, un servizio ad Arce».
«Chieda scusa agli arcesi». Ha detto invece Sara Petrucci. «Trovo gravissimo che un assessore esprima giudizi non avendo rispetto né per i propri concittadini né per il ruolo istituzionale che ricopre. Si prendesse la responsabilità delle sue esternazioni, visto che non è nuovo a certe uscite, e dica i nomi di coloro che sono inutili e insignificanti e che fine dovrebbero fare, secondo il suo perverso ragionamento. Arce, caro assessore – ha concluso l’esponente del Pdl – è fatta di tutti gli arcesi, nessuno escluso».
«Dichiarazione del tutto inopportuna – ha detto lapidario Emanuele Calcagni – che purtroppo si commenta da sola».

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