Colantonio: ‘Tari troppo cara. Si poteva ridurre del 20 percento – Pressione fiscale

«La tassa sui rifiuti poteva essere ridotta almeno del 20%». Colantonio fa i conti in tasca all’amministrazione comunale che accusa di fare scelte scellerate.
Durante l’incontro organizzato domenica scorsa dall’associazione “Insieme per Cambiare”, il consigliere comunale di minoranza ha snocciolato una serie di dati secondo i quali il comune avrebbe potuto alleggerire la pressione fiscale verso i cittadini. L’ex assessore è partito proprio dall’appalto della raccolta differenziata, dove verrebbero pagati servizi non ancora attivati (come l’isola ecologica) e ci sarebbero mancati introiti che potevano essere realizzati, così come previsto nel contratto d’appalto, da un possibile fitto di una struttura comunale da adibire a sede operativa della ditta appaltatrice. In tutto, si sarebbero potuti recuperare, sempre secondo Colantonio, circa 40mila euro ed altri 30mila sarebbero potuti uscire da un’oculata gestione della mensa per la scuola dell’infanzia. La vecchia gestione del servizio, infatti,  da settembre 2013 a maggio 2014 è costato circa 35mila euro contro quello che si spenderà quest’anno che sfiora i 63mila euro. Tra le voci a risparmio, l’ex assessore mette anche i costi sostenuti per pagare le indennità a tre assessori e al presidente del consiglio comunale che costano annualmente alle casse comunale 45.179,76.
«Da questi dati – ha detto al termine dell’incontro Colantonio – da considerarsi una stima macroscopicamente sottodimensionata, si evince che circa 115mila euro sono stati buttati senza motivo. Si tratta del 20% del ruolo dell’ex Tarsu che, da solo, avrebbe abbattuto considerevolmente quelle tariffe insostenibili che dovranno pagare anche piccole attività commerciali».
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